Come Sostituire Filtro della Benzina

Passiamo adesso alla sostituzione del filtro della benzina sulla nostra auto a carburatore. Operazione che ci fara’ spendere meno perche’ consumeremo meno carburante con un filtro della benzina pulito, perche’ avremo una combustione migliore. Il filtro andra’ sostituito ogni 15000/20000 kilometri.

Per prima cosa dovremo individuare il filtro della benzina nel vano motore e con l’aiuto di un giravite allentare le fascette che si trovano all’estremita’. Una volta allentate le fascette si potra’ procedere al distacco dei due tubicini che portano il carburante dal serbatoio al filtro e dal filtro al carburatore.

Adesso rimosso il filtro si potra’ prendere quello nuovo ed innestarlo nei due tubicini visti prima facendo attenzione al montaggio corretto del filtro. Un’indicazione data da frecce stampigliata sul filtro stesso riporta il corretto senso di montaggio. Una volta inseriti i due tubicini si potra’ procedere a stringere la fascette di ancoraggio precedentemente allentate.

Un po’ più complessa risulta essere la sostituzione per le auto ad iniezione elettronica, perche’ il filtro non risulta essere a vista ma montato nel sottoscocca in prossimita’ del serbatoio. Quindi per la sostituzione di questo tipo di filtri (cosa che si dovra’ eseguire ogni 100000/200000 chilometri, quindi non all’ordine del giorno) si richiedera’ l’intervento di un’officina autorizzata.

Come Riconoscere i Cobitidi

Le specie di Cobitidi che di solito possiamo osservare nei nostri acquari provengono dall’India e dall’Asia. In natura questi pesci vivono in fondali di corsi d’acqua di vario genere. Per questo hanno sviluppato nel tempo una forma del corpo appiattita che gli consente di destreggiarsi sul fondale in maniera ottimale.

Una loro caratteristica distintiva consiste nella presenza sotto l’occhio di una sorta di spina erettile che agisce da deterrente per i predatori. Inoltre, la loro bocca è provvista di barbigli, simili a quelli dei pesci gatto, che hanno proprio lo stesso scopo, ovvero quello di localizzare il cibo sul fondo. Non a caso la loro bocca è rivolta verso il basso e la posizione che occupano è proprio il fondo.

Come gli Anabantidi e i Pesci Gatto, possono incamerare l’aria dalla superficie per poi estrarre l’ossigeno direttamente dall’intestino. Hanno di solito abitudini crepuscolari e quindi sono molto attivi durante le ore notturne, mentre durante il giorno sostano volentieri nelle loro tane. Non hanno problemi particolari riguardo l’alimentazione ed accettano quasi tutti i mangimi presenti in commercio.

Dal punto di vista riproduttivo si conosce ancora poco: molti come i Pangio depongono delle uova dalla classica colorazione verde. Sicuramente i Botia sono la specie più adattabile in acquario, anche se raggiungono dimensioni notevoli.

Come Sostituire i Rulli nel Variatore dello Scooter

A volte risulta necessario sostituire i rulli per svariate motivazioni: per dare più ripresa o velocità finale al tuo scooter, o per sostituire rulli usurati. Le operazioni da seguire non sono molto difficili e in questa guida ti spiegherò come fare.

Comincia con l’aprire il carter rimuovendo il “coperchio” a cui è fissata la pedalina della messa in moto. Prendi la pistola ad aria con il bussolotto opportuno e svita il bullone della ventola di raffreddamento sotto cui c’è il variatore. Rimuovi quindi la ventola la cinghia ed il variatore facendo attenzione a non perdere i cursori di quest’ultimo (dei pezzi di plastica triangolari).

Separa il variatore nelle due componenti in ferro e rimuovi i rulli vecchi. Prima di inserire i rulli nuovi soffia con il compressore il variatore in modo da allontanare la polvere presente. A questo punto rialloggia i rulli nuovi in maniera bilanciata, ovvero se hai 3 rulli di un peso e 3 di un altro li devi porre in maniera alternata.

Richiudi il variatore riposizionando i cursori e, mantenendolo stretto, riposizionalo nell’ingranaggio dell’albero motore. Reinserisci la cinghia, la ventola di raffreddamento e riavvita il dado centrale con la pistola ad aria compressa. Quindi richuidi il carter. Se hai messo dei rulli più leggeri di quelli originali lo scooter avrà più ripresa, viceversa con dei rulli più pesanti avrà maggiore velocità finale.

Come si Restaura una Stampa Acquerellata dell’Ottocento

In questa guida vediamo alcune operazioni per effettuare un semplice restauro di una stampa colorata ad acquerello, risalente all’Ottocento. Devi sapere che la colorazione veniva eseguita a mano dopo che il pezzo era uscito dal torchio di stampa privo di colore. Se vuoi passare per uno che se intende, devi osservare la pennellata, perché la colorazione si mostra con un’intensità variabile. Infatti all’inizio si deposita una maggior quantità di colore che si esaurisce col procedere del movimento, e questa caratteristica è molto difficile da imitare.

Occorrente
Gomma semirigida o gomma pane
Acqua ossigenata 100/130 volumi
Vaso di vetro
Cotone
Acqua distillata e alcool
Pennello
Phon
Stecca d’osso
Carta da forno

Una stampa d’epoca presenta facilmente macchie di umidità, e attraverso questi passaggi avrai la possibilità d’intervenire con una pulitura localizzata per renderla più leggibile. Comincia staccando la stampa dalla cornice, agendo con molta delicatezza per evitare di danneggiarla. La prima pulitura da cui devi partire è un’operazione di cancellatura effettuata con la gomma pane, per eliminare la polvere accumulata, ma tieni presente che questo non va mai fatto su disegni a matita, sanguigne o pastelli.

Adesso tampona l’alone scuro con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua e alcool, poi diluisci in un vaso di vetro l’acqua ossigenata con l’acqua (cinquanta e cinquanta) e con un pennellino morbido passa il bordo della macchia, fino a quando non vedrai che comincia a schiarire. Raggiunto il risultato voluto, asciuga col phon a calore minimo. Una volta che la stampa si sarà perfettamente asciugata, passa al gioco di magia che ti restituirà l’opera come nuova.

Sovrapponi la carta siliconata (non spaventarti: è un altro nome per indicare la carta da forno) al disegno, e passa con la stecca d’osso per eliminare quella sorta di “pelo” che si è venuto a formare dopo aver bagnato il foglio. Esegui i movimenti con attenzione, prendendoti tutto il tempo di cui hai bisogno poi, per spianare la stampa ed eliminare ogni rigonfiamento, effettua una leggera stiratura sul retro (sì, proprio col ferro da stiro, senza vapore e a temperatura seta) sempre interponendo un foglio di carta siliconata.

Come Scegliere l’Animale Domestico Giusto

Quanto apprezziamo i nostri amici pelosi? E quanto vorremmo poterne tenere più di uno… ma spesso lo stile di vita che conduciamo, la mancanza di possibilità economiche, ci spingono ad arrivare alla conclusione che sia meglio evitare, ma se la decisione fosse quella di prendere un cucciolo, come sceglierlo?

Il sentimento che si prova per gli animali, molto spesso ci porta a volerne uno da poter accudire come fosse un figlioletto. i motivi per cui si prende un cucciolo, possono essere molteplici: la voglia di avere un compagno fidato, la voglia di sentire che per qualcuno conti sul serio, che senza di te non può vivere.

Un animale può essere anche un regalo, ma sconsiglio vivamente di fare un regalo del genere se non si ha la certezza che possa esser desiderato, un animale è un impegno per la vita, non è un bimbo ma è molto simile ad esso. Quindi riflettere bene, ci sono ancora troppi abbandoni! La scelta di un animale nasce dalla passione personale, poniti delle domande, ti piacerebbe più un micio o un cagnone? Grande o piccolo? Di razza o no?

Queste sono domande che si pongono, ma la cosa migliore sarebbe seguire il cuore, non bisogna girare negozi di animali, ne basta uno, se ti rechi in un canile è anche meglio, ti guardi un pò intorno, con la tua idea di ciò che cerchi chiara in testa, ma alla fine sai cosa succede? Ogni pensiero fatto in precedenza, ogni calcolo, ogni entusiasmo, scompaiono quando quegli occhietti ti guardano, quando un batuffolino tricolore ti viene incontro miagolante.