Come Risparmiare sui Consumi Elettrici dello Scaldabagno

Per risparmiare sui consumi elettrici del boiler non è necessario fare salti mortali, basta seguire alcuni consigli dettati dal buon senso e in presenza di un vecchio modello di boiler, sostituirlo con un elettrodomestico in classe A. Vediamo insieme come risparmiare energia e soldi sulla bolletta.

Come dicevamo il primo modo per risparmiare energia è seguire una serie di consigli per l’uso ragionato del boiler per l’acqua calda, vediamoli insieme:
-Verificate quanto tempo è necessario per riscaldare una quantità d’acqua sufficiente per le vostre necessità e fate in modo di accendere il boiler al momento giusto. Se non vi è possibile farlo utilizzate un timer.
-Fate la manutenzione ad intervalli periodici.
-Se è presente un termostato, non impostatelo mai a più di 60 gradi.

I boiler non sono classificati secondo la loro classe energetica, anche se sul mercato si trovano modelli a basso consumo, ed è perciò necessario calcolare personalmente il consumo, in maniera da ridurre al minimo gli sprechi. Una famiglia media di 3 persone consuma 3200 kWh all’anno se si tiene acceso l’apparecchio 24 ore, ma se si utilizzano gli accorgimenti fin qui presentati si possono ridurre a 2000 kWh, con una diminuzione dei costi in bolletta di circa 170 euro.

Altro punto è la scelta del migliore scaldabagno per risparmiare energia elettrica, per fare ciò è conveniente rivolgersi al proprio tecnico installatore di fiducia per sapere quali sono i modelli dotati delle accortezze per risparmiare energia elettrica e quindi risparmiare sulla bolletta.

Come Ordinare la Propria Stanza

Polvere, peli del cane, calzini ovunque, pigiama, vestiti e maglioni sulle sedie anziché negli armadi? Cartacce e fazzoletti ovunque? È un casino. Ma riordinare non è così difficile e, se seguite una routine pure per questo, vi sbrigherete in men che non si dica! Al lavoro.

La prima cosa da fare è riordinare proprio in superficie: liberate le sedie e riponete tutto negli armadi. Fornitevi di un sacchetto di plastica dove buttare tutte le cartacce e di un vassoio in cui mettere tutto ciò che ha un posto diverso dalla vostra stanza, come piatti, bicchieri, ecc… In modo da fare un unico viaggio.

Adesso che la vostra stanza è apparentemente pulita e ordinata procuratevi una pezza in microfibra e spolverate tutte le superfici. Una volta fatto questo lavatele, magari con un detersivo profumato, asciugatele e riponete il tutto sugli scaffali. Per addolcire questo lavoro poco divertente, un’idea potrebbe essere quella di mettere su della musica così da ballare, cantare e divertirvi anche mentre lavorate! Il tempo passerà sicuramente più in fretta!

La parte più antipatica è quella finale: spazzare per terra e lavare i pavimenti. Se volete sbrigarvi ancora prima e allo stesso tempo assicurarvi un lavoro ben fatto usate un’aspirapolvere che impedisca anche il ridepositarsi della polvere con maggiore frequenza! Infine lavate i pavimenti con un detersivo profumato e lasciate la finestra aperta così da cambiare aria alla vostra stanza, farla rinfrescare, e far asciugare prima il pavimento.

Come Riciclare i Collant Smagliati

I collant sono uno tra gli elementi indossabili che risaltano la bellezza di una donna, e soprattutto la bellezza delle loro gambe.

Purtroppo, però, per via dello spessore molto esiguo delle calze, queste tendono sempre a smagliarsi, anche per piccoli movimenti, rendendole dunque inutilizzabili, almeno per essere indossate.

Sottolineo il fatto di essere inutilizzabili solo per essere indossate, perché i collant smagliati sono utilissimi per molte altre applicazioni casalinghe, ecco dunque alcuni tra i più importanti.

Il materiale di cui sono fatti i collant è un ottimo cattura polvere, grazie anche alla particolare lavorazione di questi, usateli dunque come panni cattura polvere o posizionatele sotto le vostre scope, per pulire ancora più efficacemente i vostri pavimenti.
Possiamo utilizzarle come sacchi per conservare cipolla, aglio, patate, in cucina.
Possiamo avvolgere una saponetta, o più di una, e quindi riporre tutto in cassetti e armadi, profumeranno tantissimo, anche gli indumenti chiusi all’interno.
Per il nostro acquario possiamo costruire una rete per pesciolini artigianale, oppure utilizzarle per contenere il carbone attivo posto sul porta filtro.

Come avete capito i collant smagliati possono essere utilizzati per tantissime altre cose, quindi gettarle è uno spreco, non fatelo mai più.

Come Riordinare la Libreria

Risulta essere sempre difficile stabilire il criterio con cui riordinare la propria libreria in modo che i libri possano essere trovati con facilità: qui ci sono alcuni piccolo consigli che possono facilitarti il lavoro, soprattutto dopo un trasloco o un riordino generale della casa.

La cosa più importante è stabilire il criterio di ordinazione: che i libri di una stessa collana stiano bene messi l’uno vicino all’altro è indubbio dal punto di vista estetico, ma poco pratico quando dovrai cercare qualcosa. Il criterio migliore da questo punto di vista è dividere i libri per tema/tipologia (ad esempio: romanzi, libri storici, manuali di cucina, saggi sul medioevo, saggi di medicina ecc.), quindi fare una sottodivisione in ordine alfabetico per autore.

Una volta scelte le macrocategorie, decidi in che luogo sistemare i libri: è bello che ce ne siano un po’ per tutta la casa, non limitarti al salotto! Quindi puoi decidere di dedicare una mensola subito fuori dalla cucina ai libri di ricette, tenere i romanzi in camera e i saggi in salotto. Libri di facile consultazione (come fumetti o manuali vari) possono addirittura stare in bagno, se avete posto.

Ora non resta che mettere i libri negli spazi prescelti. Se sono molti, l’ordine alfabetico per autore è sicuramente la scelta più pratica, ma se invece occupano un solo scaffale (come, ad esempio, possono essere i manuali) si può anche optare per scelte più “estetiche”, come l’ordine di altezza. In caso di ordine alfabetico, cerca sempre di non occupare l’intero scaffale, ma di lasciare un po’ di spazio in fondo: quando comprerai un nuovo libro di Allende, non dovrai spostare tutta la libreria per creare uno spazio in cui infilarlo.

Come Funzionano i Fusibili

I fusibili sono dei dispositivi automatici in grado di interrompere un circuito elettrico in presenza di un sovraccarico e fin dall’origine degli impianti elettrici hanno rappresentato il mezzo più economico per la protezione contro le sovracorrenti, dovute al sovraccarico e al cortocircuito. Questo componente però, con l’avvento degli interruttori magnotermici e dei differenziali, oggi viene progressivamente abbandonato e il suo impiego viene limitato alla protezione di alcuni circuiti secondari delle centrali, alla protezione delle cabine di distribuzione dell’energia elettrica.

Le grandezze fondamentali che caratterizzano i fusibili sono : la tensione nominale(Vn),la corrente nominale (In), il potere di interruzione espresso in KA. In commercio esistono diversi tipi di fusibili, tra questi ricordiamo quelli di tipo cilindrico impiegati prevalentemente negli impianti uso domestico e in quelli industriali; fusibili a coltello il cui impiego è destinato solo negli impianti industriali e la cui caratteristica principale del dispositivo è quella di avere i terminali sporgenti dalla custodia.

Un ‘altra classificazione importante dei fusibili impiegati in BT (bassa tensione) è rappresentata dal loro campo di interruzione e la categoria d’uso; infatti considerando, per esempio, una cartuccia fusibile con In (corrente nominale) 30A e ammettendo che il dispositivo è stato progettato e quindi dimensionato per interrompere tutte le correnti comprese tra tale valore e quelle corrispondente al potere nominale di interruzione, allora si parla di fusibile a pieno campo e viene contrassegnato con la lettera g; viceversa in alcuni applicazioni circuitali, esempio: l’avviamento di un motore asincrono, vengono impiegati fusibili a campo ridotto indicati con la lettera a la cui caratteristica principale è quella di evitare la fusione intempestiva durante l’avviamento del motore.

Pertanto a secondo la categoria d’uso distinguiamo: fusibili gG con potere di interruzione a pieno campo; fusibili aM con potere di interruzione a campo ridotto impiegati a protezione di circuiti che alimentano motori; fusibili gM con potere di interruzione a pieno campo anch’essi destinati per la protezione di circuiti che alimentano motori.