Come Brunire Oggetti in Acciaio

Se avete la necessità di dover brunire un oggetto d’acciaio, seguendo questa guida, facendo molta attenzione, potrete farlo direttamente a casa vostra con semplici passaggi ottenendo degli ottimi risultati.

Occorrente
Acido nitrico
Acido cloridrico
Un telo di plastica trasparente
Vasellina
Cannello a gas liquido
Olio minerale molto fluido

Premesso che durante il lavoro bisogna fare molta attenzione e utilizzare sempre dei guanti di protezione.
Prima di tutto il metallo da brunire deve essere ben pulito e sgrassato in tutte le sue parti, questa operazione è molto importante per avere una brunitura uniforme, senza chiazze o variazioni di tinta.

Quindi si espone l’oggetto ai vapori di una miscela di acido nitrico e acido cloridrico in parti uguali.
Per procurarvi l’acido nitrico dovete rivolgervi ai negozi che commercializzano materiali per chimica oppure richiederlo al vostro farmacista.
Per esporre l’oggetto ai vapori della miscela descritta, dovete attendere una giornata di sole, mettere in una bacinella gli acidi e ricoprire il tutto con un telo di plastica trasparente in maniera che l’effetto serra faccia evaporare rapidamente la miscela, investendo l’oggetto da brunire.

Normalmente sono sufficienti due o tre esposizioni di mezzora ciascuna, cambiando di volta in volta posizione all’oggetto in maniera che sia uniformemente attaccato dagli acidi in ogni sua parte.
Durante questa operazione l’oggetto da brunire deve essere toccato solamente con guanti di plastica, facendo anche ben attenzione a non respirare i vapori d’acido quando si toglie la plastica.
A questo punto il pezzo da brunire deve essere riscaldato ad una temperatura di 250 – 300 gradi utilizzando anche un cannello a gas liquido finchè non comparirà il colore bronzo su tutta la superficie.

Si lascia poi raffreddare lentamente e si ricopre uniformemente la superficie con vasellina solida.
Riscaldato nuovamente il pezzo fino alla scomposizione della vasellina, lo si lascia raffreddare completamente, prima di pulire e sgrassare con uno straccio morbido ed un pò di benzina.
Il pezzo così brunito, deve essere infine lubrificato uniformemente con un sottile velo d’olio minerale molto fluido.

Come Avere Capelli Lisci

Se sei stanca di capelli ondulati o di un riccio non definito, non disperare! Con cinque euro i tuoi capelli saranno sempre morbidi come appena usciti dal parrucchiere. I capelli hanno bisogno di essere curati e con i prodotti giusti puoi stare tranquilla che non li sentirai più appesantiti e crespi.

Compra i prodotti adatti. Recati in una merceria e acquista l’estratto di semi di lino. Risulta essere lisciante ed emolliente, molti flaconi sono arricchiti con proteine della seta. Prendi la confezione più economica, nei mercatini la trovi anche a due euro. Per quanto riguarda la maschera prediligi prodotti con effetto rilassante per capelli aridi e crespi. Un’ottima soluzione con il giusto rapporto tra qualità e prezzo è data dalla maschera lisciante e rilassante di Garnier Ultra Dolce all’olio di noce e foglie di pesco. La trovi in tutti i supermercati a circa tre euro.

Lo shampo. Usa un qualsiasi shampo e non ti preoccupare di abbondare con il balsamo. Al momento della maschera massaggia i capelli fin dalla cute, evita di concentrarti sulle punte. Soffermati sulle tempie e lascia agire la maschera per circa tre minuti dopo di che risciacqua sempre massaggiando la testa. C’e chi aggiunge anche qualche goccia di olio di lino con lo shampo.

Asciuga i capelli. Prima di procedere con l’asciugacapelli rimuovi l’acqua superflua con un panno e asciuga a velocità massima. Quando i tuoi capelli non sono più zuppi diminuisci la velocità e prosegui facendo spazzola e phon, dalla radice fino alle punte. Dirigi il getto d’aria dall’alto verso il basso. Dopo la maschera di sicuro i tuoi capelli saranno molto morbidi. Se non hai una piastra prosegui così fino a quando i capelli non saranno del tutto asciutti.

Adopera la piastra. Se hai una piastra in ceramica con fori per il vapore, puoi smettere di utilizzare il phon quando i capelli sono ancora molto umidi e continuare con la piastra. Per dettagli è possibile vedere questo sito sulla piastra per capelli. Applica l’olio di semi di lino quando il capello è asciutto e adopera ancora la piastra. L’olio non solo ammorbidirà il capello e sgonfierà il volume in eccesso, ma eviterà anche l’insorgere delle doppie punte e con la piastra quelle già presenti tenderanno ad essere eliminate.

Come Bloccare Resina nel Legno

Finalmente si va in una casa nuova, oppure si ristruttura quella vecchia e si fa il tetto nuovo in legno. Il risulato è stupendo durante il periodo invernale ma, quando arriva l’estate, e il caldo torrido, ecco che si riscontra in problema inatteso, e disastroso per il pavimento e i vari suppellettili della casa. Dal tetto di legno cola la resina.

Occorrente
Tetto in legno nuovo o di recente costruzione
Colla per legno tipo vinavil
Acqua calda
Pennello a setole morbide largo
Pennello a setole morbide stretto
Carta o stoffa per rivestire i suppellettili

Da varie parti del tetto nuovo di legno fuoriesce la resina che, durante i periodi più caldi si fluidifica e fuoriesce dai nodi oppure dalle giunture dei vari pezzi del legno. Per prima cosa, coprire con della carta, oppure con un lenzuolo vecchio, che poi dovrà essere bruciato, tutto ciò che sta vicino alla caduta della resina.

In una ciotola, versare due terzi di colla per il legno, ad esempio la vinavil oppure una qualsiasi colla di colore trasparente quando sarà asciutta. Versare nella ciotola un terzo di acqua caldissima e mescolare benissimo utilizzando una mazzetta oppure il pennello stretto. Non lasciare grumi di colla nell’impasto.

Spennellare i nodi da cui fuoriesce la resina con la colla utilizzando il pennello largo, e le giuntura utilizzando il pennello stretto. Porre attenzione a ricoprire bene tutte le parti da cui fuoriesce la resina. Creare uno strato di colla di un paio di millimetri. Lasciare asciugare qualche ora, poi passare di nuovo con la colla. Lasciare asciugare.

Come Bilanciare una Reazione Chimica di Ossidoriduzione

La chimica e’ una scienza molto vasta che studia come si trasforma la materia. In particolare studia come i vari atomi si legano insieme a formare una molecola, come le molecole si legano insieme a formare agglomerati molecolari specifici e come questi reagiscono tra di loro.

Una reazione chimica di ossido – riduzione si ha quando una sostanza detta riducente reagisce con una sostanza detta ossidante. Sono specifiche reazioni chimiche in cui si ha il passaggio di elettroni tra le varie specie. In particolare la specie che perde elettroni viene detta riducente visto che essa stessa si ossida.

Gli elettroni persi dalla specie riducente vengono acquistati dalla specie ossidante che a sua volta si riduce. In ogni caso gli elettroni che perde una specie devono essere per forza acquistati da un’altra specie in modo che il bilancio delle cariche sia nullo. Come prima cosa quindi dobbiamo determinare il numero di ossidazione di ogni elemento e capire quale specie si riduce e quale si ossida.

Inoltre dobbiamo determinare il numero degli elettroni che passano da una specie all’altra.Adesso mettiamo come coefficienti di bilanciamento gli elettroni passati da una coppia redox sull’altra coppia redox e viceversa. Fatto questo non ci resta che bilanciare le cariche in eccesso con ioni ossidrilici se siamo in ambiente basico o ioni idroni se siamo in ambiente acido.

Come Proteggere le Orticole

Risulta essere arrivato maggio, il tempo in cui dobbiamo in genere tenere sotto controllo le nostre piante nell’orto per proteggerle dagli attacchi dei parassiti (cocciniglia, afidi, oziorinco, psilla ecc..), specie dopo una giornata di pioggia. Per difendere il nostro orto non faremo uso di spray chimici aggressivi, ma di prodotti alternativi naturali, ecologicamente sicuri anche per l’ambiente.

L’equiseto, una pianta che troviamo lungo i corsi d’acqua e nei terrapieni delle ferrovie, ci dà una grossa mano nella lotta agli insetti, parassiti molto proliferi, che fanno grossi danni alle piante del nostro orto, perché perforano la lamina fogliare o quella dei rami più giovani, nutrendosi della linfa zuccherina e ponendo i vegetali a rischio di morte.

Una volta spruzzato sulle piante, l’equiseto è un potente repellente dei parassiti. Li respinge, non appena essi entrano in contatto con la pianta. Per fare un intervento rapido di biodifesa, è preferibile usare il decotto di equiseto e non il macerato, perché il tempo di preparazione è molto più ridotto. Vediamo come lo si prepara. Metti sul fuoco, a fiamma moderata, una pentola di acciaio con le foglie di equiseto all’interno.

Copri con acqua nella proporzione di 1 a 3. Porta ad ebollizione e lascia bollire per ulteriori 40-50 minuti. Poi spegni e fai raffreddare, tenendo le foglie in infusione per un 12 ore. Filtra e diluisci ancora al 9 %. Una volta che il decotto è pronto, riempi un contenitore spray e spruzza sul fogliame e sui rami giovani. Evita il trattamento nelle giornate di vento, in pieno sole e in un periodo di siccità.