Come Costruire Carrello del Toboga

Una volta si era soliti trasmettere piccoli trucchi che trasformavano meravigliosamente i piccoli rocchetti in qualcosa di molto più importante (come ad esempio trottole, biciclette, trattori, ecc.). Il trattore, che potrai vedere in figura, è un classico tra queste piccole cose e merita un’attenzione particolare.

Occorrente
Un rocchetto di legno
Un fiammifero da cucina
Un chiodino
Un pezzettino di sapone
Un elastico ad anello

Il carrello del toboga, oppure il classico trattore, è facile da fare ed è anche molto divertente. Va per conto suo ed è perfino capace di superare le pieghe delle coperte del tuo letto. Per realizzarlo procurati innanzitutto tutto il materiale occorrente. Occorrerà anche un pò di cera o una piccola scheggia di sapone.

Pratica alcune tacche alle estremità della spoletta. Attacca ora il chiodino da una parte. Passa quindi l’elastico attraverso il foro del rocchetto e fissane un capo al chiodino. Taglia un pezzetto di sapone dello stesso spessore di una moneta o la cera e pratica un foro al centro, in modo da farvi passare l’elastico.

La cera va lavorata a caldo mentre il sapone no, ma richiede molta delicatezza perchè si rompe facilmente. Fatto questo infila il fiammifero nel cappio formato dall’elastico. Carica il “motore” facendo girare il fiammifero, appoggia il carrello sul tavolo o sul letto ed ecco che comincia a muoversi.Questo è il modello base, al quale potrai aggiungere altri rocchetti che si muoveranno ingegnosamente come fossero un ingranaggio.

Come Conservare Bottiglie di Vino

Gli sbalzi di temperatura, la scarsa umidità, la luce, le vibrazioni e i cattivi odori possono danneggiare il vino in bottiglia. Per scongiurare il pericolo e conservare al meglio le bottiglie di vino, in questa agevole guida, illustreremo i consigli fondamentali da seguire.

Le bottiglie devono essere appoggiate in orizzontale o leggermente inclinate, ma sempre in modo che il vino rimanga a contatto con il tappo di sughero, che, in questo modo, si mantiene elastico. In caso contrario, il tappo si asciuga e si restringe, lasciando filtrare l’aria all’interno della bottiglia.

Il luogo ideale dove conservare le bottiglie di vino è un locale buio con temperatura il più possibile costante, compresa tra i 12 e i 16 gradi. L’umidità non deve essere eccessiva, perchè favorirebbe le muffe, ma neanche troppo bassa perchè consentirebbe l’evaporazione del vino: l’ideale è un tasso del 60-70%. Se non si possiede una cantina, va bene il ripostiglio.

Un cenno ora alle cantinette elettriche, che sono dei frigoriferi studiati per il vino, la temperatura è regolabile tra 5 e 18 gradi e possono avere reparti a temperature differenti. Per dettagli è possibile vedere questo sito sul portabottiglie. In questo modo, ogni tipo di vino può essere tenuto nella condizione giusta: i rossi tra 15 e 18 gradi, i bianchi tra 10 e 12 gradi, gli spumanti sugli 8 gradi e i vini dolci passiti tra i 12 e i 14 gradi.

Come Congelare le Uova

Sappiamo bene che, per conservare il più tempo possibile gli alimenti, bisogna tenerli al fresco o congelarli. Non tutti sanno, però che molti alimenti, anche i più inimmaginabili sono congelabili, per esempio, per i più esigenti, le uova. Ecco come si fa.

Per congelare le uova, in modo da poterne usufruire anche in un futuro prossimo, scongiurando la scadenza o che diventino fradicie, bisogna in primo luogo toglierle dal guscio. Esistono due modi per congelare le uova, dipende se preferite entrambe le parti insieme (albume e tuorlo), o se invece preferite congelare solo il tuorlo o solo l’albume.

Nel caso in cui vi va bene congelare entrambi le parti assieme, allora rompete il guscio e mescolate insieme tuorlo e albume in una vaschetta chiudibile ermeticamente. Per ogni uovo che desiderate congelare, aggiungete 2 grammi di zucchero e un grammo di sale in modo che all’atto dello scongelamento l’uovo riprenda la sua consistenza naturale.

Nel caso in cui decideste di congelare le parti delle uova separatamente, allora rompete le uova, separatene delicatamente il tuorlo dall’albume e conservateli in contenitori di vetro assolutamente richiudibili ermeticamente. In base a ciò che ne dovete fare, aggiungete sempre un minimo di sale o di zucchero.

Come Costruire Punteruoli con Manici Anti Scottature

Chi desidera realizzare oggetti con le proprie mani ha bisogno degli strumenti adatti per potere lavorare al meglio, in special modo se ama realizzare oggetti col riciclaggio, sarebbe certamente a tema realizzare gli strumenti giusti sempre con oggetti di riciclo. Ecco una guida in proposito.

Molto spesso capita di dover realizzare dei buchini, per esempio sulla plastica, sul cuoio, sul plex glass e così via e, per fare questo, spesso si adoperano dei punteruoli incandescenti che, con le alte temperature, bucano questi materiali senza il minimo sforzo. Ecco come realizzare questi punteruoli di diverse misure.

Come realizzare un gancio porta tutto con una pallina roll on
Per i buchini molto piccoli, generalmente si adoperano le spille, ma ovviamente, se riscaldiamo una spilla di acciaio inevitabilmente ci scottiamo le dita, quindi dobbiamo per forza ricorrere a un manico. Per questo ci servirà un tappo di sughero. Prendiamo un ago da materassaio.

Infiliamolo al centro del tappo di sughero e spingiamolo fino ad un paio di centimetri, quindi estraiamolo e al suo posto inseriamo la spilla dal lato della testa. Con un pò di colla a caldo blocchiamo la spilla sul tappo in modo che non sprofondi ulteriormente e allo stesso eviteremo che esca dal tappo.

Per realizzare altri strumenti che abbiano la stessa funzione, ma che siano più spessi di una spilla, potete seguire lo stesso procedimento adoperando un chiodo della misura necessaria. Se potete e vi occorre, potete preparare tanti di questi punteruoli di tutte le misure necessarie in base alle vostre esigenze.

Come Stirare le Camicie

Stirare è sicuramente un compito non solo noioso, ma anche piuttosto impegnativo, specialmente quando si tratta di capi molto delicati o particolarmente complicati da stirare, come sono le camicie.
Per risolvere il problema basta seguire alcuni consigli e indicazioni sulle fasi della stiratura per rendere quella della camicia un compito semplice.

In questa guida spieghiamo come eseguire la stiratura con il ferro da stiro, chi vuole fare ancora più in fretta può utilizzare una pressa da stiro.

Occorrente
Ferro da stiro
Asse da stiro o superficie piana ricoperta da un panno bianco
Contenitore a spray per l’acqua

Vediamo cosa bisogna fare.
Riempiamo d’acqua il ferro, in modo da rendere i risultati della stiratura ottimali; impostiamo la temperatura del ferro su quella indicata per il cotone o comunque per il tipo di tessuto della camicia.

Assicuriamoci che il ferro abbia raggiunto la temperatura da noi scelta spruzzando qualche goccia d’acqua sulla piastra.
Iniziamo ora a stirare le parti della camicia seguendo un ordine prceiso
Colletto
Maniche
Polsini
Parte posteriore
Parte anteriore

Iniziamo dal collo, bisogna stirarlo partendo dall’esterno e andando verso l’interno, prima in un verso e poi nell’altro.
Stiriamo ora le maniche, dal polso verso la spalla, avendo cura di appoggiarle in modo da allineare la cucitura sotto l’ascella.
A questo punto è possibile passare ai polsini, la prima cosa da fare è aprirli e stirarli, come nel caso del collo, procedendo dalle parti più esterne verso quelle più interne.
Per quanto riguarda il davanti della camicia, stiriamo prima il lato senza bottoni, dal basso verso l’alto, poi quello con i bottoni, nella stessa direzione.
La parte posteriore della camicia deve essere stirata una volta sola, facendo attenzione a non creare durante la stiratura pieghette che richiederebbero un secondo passaggio.
Risulta essere importante, per ottenere un perfetto risultato finale, stirare con attenzioni tutte le cuciture della camicia, da quelle laterali a quelle con i bottoni. Per le pieghe più difficili, possiamo ricorrere, in ogni parte della camicia, a uno spruzzino per nebulizzare acqua.
Appoggiamo in verticale sull’asse da stiro il ferro, facendolo raffreddare quasi del tutto prima di usarlo nuovamente.