Come si Gioca a Chi C’è e Chi Non C’è

Spesso i bambini tendono a giocare sempre con gli stessi compagni, perchè considerati come grandi amici di cuore. E’ importante però soprattutto in un contesto scolastico, che i bimbi della prima infanzia giochino, comunichino e si relazionino con tutti i compagni.

Se vuoi promuovere una relazione più ampia, ricorri al gioco “chi c’è e chi non c’è” che dovrai organizzare in uno spazio ampio come un grande salone o il giardino, per dare modo ai bambini di muoversi senza impedimenti. Fa che i bambini si prendano per mano e formino un girotondo. Al centro posizioniamo a turno un compagno.

Il bambino al centro ha il compito di osservare tutti i bambini che si tengono per mano. Bendagli gli occhi con un foulard o con una mascherina e invita un compagno del girotondo a nascondersi mentre gli altri ripetono una filastrocca girando in cerchio. Chi c’è? Chi non c’è? Chi è fuggito dal giardino del re? Chi c’è? Chi non c’è? A indovinare tocca a te.

Al termine della filastrocca i bambini si fermano, quello bendato al centro, aprendo gli occhi, deve indovinare quale compagno non fa più parte del girotondo. Se indovina va a mettersi nel cerchio e il bambino che ne era stato escluso va a prendere il suo posto al centro del girotondo. Il gioco prosegue fino a quando tutti non abbiano provato entrambi i ruoli.

Come Ricostruire il Fondo di un Cassetto

A volte può capitare che i fondi dei nostri cassetti possano rompersi o addirittura sfondarsi a causa del peso. Sia che si tratti di un cassetto moderno della vostra cucina, oppure quello di un cassettone o di un mobile antico, in questa guida imparerete in modo facile e pratico a ricostruirne il fondo con le vostre mani.

Occorrente
Assi di legno
Colla per legno
Morsetti
Seghetto alternativo
Pialla
Carta a vetro
Levigatrice
Chiodi

Per prima cosa dovrete misurare la profondità del vostro cassetto, ricordandovi di rilevare anche la profondità del canaletto in cui dovrà incastrarsi il fondo. Misurate anche la lunghezza del cassetto; in questo modo avrete idea di quante assi dovrete acquistare per ricostruirne il fondo. Per quanto riguarda lo spessore delle tavole da acquistare, considerando che il fondalino non deve essere inferiore agli 8-10 mm, altrimenti si fletterebbe, misurate anche l’altezza della fresata, così da ottenere un valore al di sotto del quale non potrete scendere.

Prese le misure, acquistate delle tavole di legno, dello stesso tipo di quello originario, dello spessore e misura che vi servono. Quando avrete le assi (dividetele in modo da realizzare il fondo del cassetto in due parti), posizionatele su una tavoletta, così da poterle muovere autonomamente rispetto al piano di lavoro e, dopo averle accostate, cercando di mantenere una certa continuità tra le venature del legno, e incollatele tra di loro con una colla specifica per il legno.

Per fare in modo che le assi non si muovano mentre la colla si asciuga, posizionate dei listelli lungo i margini, perpendicolarmente alle giunte, e fissate il tutto posizionando i morsetti su ciascun listello. I listelli così posizionati servono a impedire che le tavole non si ribaltino o non si sovrappongano. Prendete poi un morsetto più grande, con cui dovrete stringere le assi sull’altro lato, finché non vedrete uscire la colla dalle giunture. Rimuovete dunque la colla in eccesso con una spugnetta umida. Ripetete queste operazioni anche per l’altra metà del fondo. Lasciate quindi che la colla si asciughi completamente (serviranno circa 24 ore).

A questo punto dovrete togliere tutti i morsetti e a staccare i listelli. Per verificare che sia della grandezza giusta, inserite la prima metà del fondo nei canaletti del cassetto. Se non fosse a misura, tagliate il legno in eccedenza col seghetto alternativo. Se fosse necessario, modellate le estremità del fondo con la pialla, affinché entrino agilmente nei canaletti, ma facendo attenzione a non assottigliarle troppo. Rifinite il tutto lisciando con della carta a vetro.

Quando avrete compiuto queste operazioni anche per l’altra metà del fondo, dovrete levigate la superficie del fondo con la levigatrice. Se non l’avete, potete usare la carta a vetro. Inserite dunque le due parti di fondo nei canaletti del cassetto per controllare che siano perfette e, dopo averle rimosse, fissatele tra loro con un’assicella di legno sottile che incollerete al loro congiungimento. Infine, usate dei chiodi per fissare l’asticella alle pareti del cassetto.

Come ultimo passo dovrete controllare che il cassetto sia in squadra. In caso contrario posizionate una morsa in senso diagonale che stringerete e fisserete quando gli angoli del cassetto risulteranno tutti perfettamente a 90°. Usate un pezzetto di legno da interporre tra la morsa e il legno del cassetto, per non rovinarlo. Una volta che avrete tolto il morsetto, il cassetto sarà pronto per essere reinserito nel mobile.

Come Risparmiare sui Consumi Elettrici dello Scaldabagno

Per risparmiare sui consumi elettrici del boiler non è necessario fare salti mortali, basta seguire alcuni consigli dettati dal buon senso e in presenza di un vecchio modello di boiler, sostituirlo con un elettrodomestico in classe A. Vediamo insieme come risparmiare energia e soldi sulla bolletta.

Come dicevamo il primo modo per risparmiare energia è seguire una serie di consigli per l’uso ragionato del boiler per l’acqua calda, vediamoli insieme:
-Verificate quanto tempo è necessario per riscaldare una quantità d’acqua sufficiente per le vostre necessità e fate in modo di accendere il boiler al momento giusto. Se non vi è possibile farlo utilizzate un timer.
-Fate la manutenzione ad intervalli periodici.
-Se è presente un termostato, non impostatelo mai a più di 60 gradi.

I boiler non sono classificati secondo la loro classe energetica, anche se sul mercato si trovano modelli a basso consumo, ed è perciò necessario calcolare personalmente il consumo, in maniera da ridurre al minimo gli sprechi. Una famiglia media di 3 persone consuma 3200 kWh all’anno se si tiene acceso l’apparecchio 24 ore, ma se si utilizzano gli accorgimenti fin qui presentati si possono ridurre a 2000 kWh, con una diminuzione dei costi in bolletta di circa 170 euro.

Altro punto è la scelta del migliore scaldabagno per risparmiare energia elettrica, per fare ciò è conveniente rivolgersi al proprio tecnico installatore di fiducia per sapere quali sono i modelli dotati delle accortezze per risparmiare energia elettrica e quindi risparmiare sulla bolletta.

Come Ordinare la Propria Stanza

Polvere, peli del cane, calzini ovunque, pigiama, vestiti e maglioni sulle sedie anziché negli armadi? Cartacce e fazzoletti ovunque? È un casino. Ma riordinare non è così difficile e, se seguite una routine pure per questo, vi sbrigherete in men che non si dica! Al lavoro.

La prima cosa da fare è riordinare proprio in superficie: liberate le sedie e riponete tutto negli armadi. Fornitevi di un sacchetto di plastica dove buttare tutte le cartacce e di un vassoio in cui mettere tutto ciò che ha un posto diverso dalla vostra stanza, come piatti, bicchieri, ecc… In modo da fare un unico viaggio.

Adesso che la vostra stanza è apparentemente pulita e ordinata procuratevi una pezza in microfibra e spolverate tutte le superfici. Una volta fatto questo lavatele, magari con un detersivo profumato, asciugatele e riponete il tutto sugli scaffali. Per addolcire questo lavoro poco divertente, un’idea potrebbe essere quella di mettere su della musica così da ballare, cantare e divertirvi anche mentre lavorate! Il tempo passerà sicuramente più in fretta!

La parte più antipatica è quella finale: spazzare per terra e lavare i pavimenti. Se volete sbrigarvi ancora prima e allo stesso tempo assicurarvi un lavoro ben fatto usate un’aspirapolvere che impedisca anche il ridepositarsi della polvere con maggiore frequenza! Infine lavate i pavimenti con un detersivo profumato e lasciate la finestra aperta così da cambiare aria alla vostra stanza, farla rinfrescare, e far asciugare prima il pavimento.

Come Riciclare i Collant Smagliati

I collant sono uno tra gli elementi indossabili che risaltano la bellezza di una donna, e soprattutto la bellezza delle loro gambe.

Purtroppo, però, per via dello spessore molto esiguo delle calze, queste tendono sempre a smagliarsi, anche per piccoli movimenti, rendendole dunque inutilizzabili, almeno per essere indossate.

Sottolineo il fatto di essere inutilizzabili solo per essere indossate, perché i collant smagliati sono utilissimi per molte altre applicazioni casalinghe, ecco dunque alcuni tra i più importanti.

Il materiale di cui sono fatti i collant è un ottimo cattura polvere, grazie anche alla particolare lavorazione di questi, usateli dunque come panni cattura polvere o posizionatele sotto le vostre scope, per pulire ancora più efficacemente i vostri pavimenti.
Possiamo utilizzarle come sacchi per conservare cipolla, aglio, patate, in cucina.
Possiamo avvolgere una saponetta, o più di una, e quindi riporre tutto in cassetti e armadi, profumeranno tantissimo, anche gli indumenti chiusi all’interno.
Per il nostro acquario possiamo costruire una rete per pesciolini artigianale, oppure utilizzarle per contenere il carbone attivo posto sul porta filtro.

Come avete capito i collant smagliati possono essere utilizzati per tantissime altre cose, quindi gettarle è uno spreco, non fatelo mai più.