Come Conversare in Coda

L’ufficio postale. Teatro di chilometriche code in attesa di pagare salatissime bollette di gas, luce, acqua, telefono…non proprio il luogo in cui si è più disposti a parlare! Eppure anche in un luogo così ostico alla socializzazione, è possibile attaccare bottone con qualcuno e sfogare il nostro innato bisogno di parlare con le altre persone.

Un grande aiuto alla conversazione è il guasto di una macchinetta allo sportello. A partire da questa sventura assoluta per l’impiegato che sta dietro il vetro, possono nascere grandi conversazioni sulla burocrazia, l’arretratezza tecnologica del nostro paese, i massimi sistemi politico sociali.

Tieni presente che andando in posti come l’ufficio postale, la gente sbriga faccende antipatiche e serie, potenzialmente ansiogene, perciò diffida degli altri ed è concentrata su ciò che deve fare, nonostante si annoi. Cerca di suscitare l’interesse e troverai terreno fertile!.

Lamentarsi è bene! In questa particolare situazione comunicativa, il lamento può essere la leva che fa nascere il discorso, perché si adatta allo stato d’animo generale: se ti lamenti, adotterai un comportamento che tutti sotto sotto vorrebbero attuare…sarai così in sintonia con le altre persone, invogliandole a parlare con te.
Se ti accorgi di aver sbagliato a rivolgere la parola a qualcuno, non ti preoccupare, basta ignorarlo voltandogli le spalle. Sembra un gesto maleducato, ma in realtà in una coda è accettabile. E se continua a parlare, fai finta di non sentirlo…te ne libererai in fretta.