Come Bilanciare una Reazione Chimica di Ossidoriduzione

La chimica e’ una scienza molto vasta che studia come si trasforma la materia. In particolare studia come i vari atomi si legano insieme a formare una molecola, come le molecole si legano insieme a formare agglomerati molecolari specifici e come questi reagiscono tra di loro.

Una reazione chimica di ossido – riduzione si ha quando una sostanza detta riducente reagisce con una sostanza detta ossidante. Sono specifiche reazioni chimiche in cui si ha il passaggio di elettroni tra le varie specie. In particolare la specie che perde elettroni viene detta riducente visto che essa stessa si ossida.

Gli elettroni persi dalla specie riducente vengono acquistati dalla specie ossidante che a sua volta si riduce. In ogni caso gli elettroni che perde una specie devono essere per forza acquistati da un’altra specie in modo che il bilancio delle cariche sia nullo. Come prima cosa quindi dobbiamo determinare il numero di ossidazione di ogni elemento e capire quale specie si riduce e quale si ossida.

Inoltre dobbiamo determinare il numero degli elettroni che passano da una specie all’altra.Adesso mettiamo come coefficienti di bilanciamento gli elettroni passati da una coppia redox sull’altra coppia redox e viceversa. Fatto questo non ci resta che bilanciare le cariche in eccesso con ioni ossidrilici se siamo in ambiente basico o ioni idroni se siamo in ambiente acido.

Come Bilanciare una Reazione Chimica

Impara a bilanciare delle reazioni chimiche seguendo passo passo questa guida per non commettere più errori nei compiti di scuola, se sei uno studente, o nel mondo del lavoro se sei impegnato nel settore chimico. in tre semplici passi ti illuminerò sul bilanciamento delle reazioni chimiche.

Il bilanciamento delle reazioni chimiche viene retto dalla legge di Lavoisier, ovvero: la massa dei reagenti che partecipano ad una reazione chimica deve essere uguale alla massa dei prodotti. Quindi lo scopo di un bilanciamento chimico è far si che si abbia lo stesso numero di atomi tra i reagenti e i prodotti, ovvero gli stessi atomi a inizio reazione e a fine.
Ok, dopo aver spiegato cos’è un bilanciamento procediamo al passo 2 con qualche esempio descrittivo.

PREMESSA: la domanda sorge spontanea, da quali atomi devo inziare per bilanciare la reazione? Il più delle volte ti consiglio di partire dai metalli e dai non metalli, solo raramente conviene partire bilanciando O e H.

Esempio più semplice:
questa reazione è palesemente da bilanciare ed è un caso “raro” per cui si deve partire a bilanciare prendendo in considerazione H oppure O.
Come si può vedere nei reagenti (sinistra) ci sono 2 atomi di idrogeno e a destra ci sono due atomi di idrogeno, e fin qui tutto apposto; ci sono poi due atomi di ossigeno a sinistra e un solo atomo di ossigeno a destra, dunque qui non ci siamo. Allora cerchiamo di bilanciare questa reazione mettendo un 2 davanti ad H2O, in modo che la reazione diventi cosi
H2 O2 ———- 2H2O

Bene, contiamo gli atomi e vediamo che c’è subito qualcosa che nonquadra infatti a sinistra ci sono due atomi di idrogeno (H2) e a destrainvece quattro atomi di idrogeno (2H2, 2×2=4). Per ovviare al problemaaggiungeremo anche un due a sinistra davanti ad H2 in modo che diventino4 anche a sinistra, e la reazione sarà la seguente:
2H2 O2 ——— 2H2O
Ok,facciamo il conteggio finale degli atomi: 4 di H asinistra e 2 diossigeno a sinistra; 4 di H a destra (2H2) e 2 di ossigeno a destra (ildue davanti ad H2O moltiplica tutti gli atomi della molecola di acqua:2×2=4 di H; 2×1=2 di O).
Adesso passiamo alla fase 3 facendo qualche esempio di reazioni più “complesse”.
4Esempio difficoltà intermedia:
Bene, bilanciamo questa reazione: a sinistra ci sono un atomo di carbonio, 4 di idrogeno e due di ossigeno; a destra un atomo di carbonio, tre di ossigeno e due di idrogeno.
Partiamo dal carbonio che essendo bilanciato non modifichiamo; passiamo allora all’idrogeno, 4 atomi a sinistra, e due a destra, andiamo a mettere un 2 davanti alla molecola dell’acqua in modo che la reazione diventi la seguente:
CH4 O2 ———— CO2 2H2O
Se torniamo a contare gli atomi si può notare che adesso l’ossigeno a sinistra è in difetto infatti vi sono due atomi di ossigeno a sinistra e quattro totali a destra. Per ovviare a questo problema andremo ad aggiungere un 2 davanti all’O2 di sinistra in modo che la reazione risulti la seguente:
CH4 2O2 ——– CO2 2H2O
Ed ecco la nostra reazione di livello intermedio bilanciata.

Come Affrontare una Maratona

La maratona è uno sport molto affascinante ma che necessita di una grande preparazione fisica, inoltre la gara va affrontata in una determinata maniera se si aspira ad ottenere dei buoni risultati in termini di classifica, quindi è molto impegnativa, ecco qualche consiglio.

Prima della maratona c’è la fase di allenamento che è molto importante, essa ti preparerà all’evento, ti farà anche capire qual’è il tuo stato di forma e a che tipo di risultato puoi aspirare. Nei giorni precedenti dovrai ovviamente allenarti e quindi correre, evita però di forzare i ritmi per non incorrere in infortuni muscolari.

Oltre a questo dovrai fare molta attenzione alla tua alimentazione, quindi evita cibi poco idonei al tuo organismo, ma tieni presente che lo sforzo che farai in allenamento e durante la gara necessita di essere compensato, quindi utilizza eventualmente degli integratori energetici, è molto importante fare una bella colazione prima del via, ma almeno tre ore prima.

Ma veniamo alla partenza della competizione: dopo il via non assestarti in coda, quindi evita di rimanere bloccato nel gruppo, questo potrebbe essere un grave svantaggio per te, se il ritmo fosse troppo lento potrebbe compromettere la tua prova e quindi limitarti; perciò nelle fasi iniziali cerca di guadagnare le prime posizioni.

Ciò che conta è la regolarità, quindi evita degli strappi improvvisi, eseguili solo se strettamente necessari o nella parte finale della gara, nei giorni precedenti all’evento ti sarai riposato e quindi non avrai immediatamente il ritmo giusto, arriverà durante la corsa, quindi ricorda di gestirti bene.

Come Risolvere le Operazioni con le Frazioni

A volte vorremmo aiutare i nostri figli che fanno i compiti ma non conosciamo l’argomento di studio. In matematica questo succede ancora più spesso, perchè i metodi di insegnamento apprendimento sono cambiati nel tempo e un perchè a noi stessi la matematica non piace molto. Con questa guida proveremo almeno a saper operare con le frazioni per poterlo poi spiegare ai nostri figli in caso di bisogno.

Se devi moltiplicare due frazioni devi moltiplicare il numeratore per il numeratore (il numeratore è la parte superiore della frazione) e il denominatore per il denominatore (il denominatore è la parte di sotto della frazione).
Esempio: 3\4 per 1\5 = numeratore 3 per numeratore 1 = 3
denominatore 4 per denominatore 5 = 20
risultato 3\20

Se invece devi dividere due frazioni, devi prendere la prima così come risulta essere e moltiplicarla per l’inverso della seconda.
Esempio: 4\5 diviso 1\3 = 4\5 per 3\1
ti troverai così a dover risolvere non più una divisione ma una moltiplicazione tra frazioni e devi risolverla come abbiamo visto prima con le moltiplicazioni cioè numeratore per numeratore e denominatore per denominatore. La regola è spiegata più nel dettaglio in questa guida sulla divisione tra le frazioni su questo sito.

Se devi addizionare o sottrarre due frazioni tra loro devi trovare il minimo comune multiplo cioè un denominatore comune a tutte le frazioni da sommare o sottrarre.
Esempio: 3\4 più 2\3 =
il denominatore comune tra 4 e 3 è il numero 12 che li contiene esattamente tutti e due.
Si deve fare 12 diviso 4 fa 3, 3 per 3 fanno nove;
poi 12 diviso 3 fa 4, 4 per due fanno 8.

Risultato: 9\12 più 8\12 =17\12.

Molto interessante.

Come Scrivere una Comunicazione Efficace

Nell’attività lavorativa di tutti i giorni è molto importante avere una comunicazione scritta che sia efficace e corretta. In questa guida vediamo insieme le tappe fondamentali che è opportuno ricordare e mettere in pratica per ottenere una comunicazione scritta efficace.

Raccolta delle informazioni. Nella fase iniziale, è bene raccogliere quante più informazioni possibili riguardo al destinatario e al contesto della comunicazione. Un background di conoscenza relativamente al mercato, alla concorrenza e più in generale al tema trattato consente di acquisire credibilità presso gli interlocutori.

Clustering. Il clustering è una tecnica di pre-scrittur che consente di esplorare e sviluppare diverse idee senza il vincolo della linearità. Per iniziare un “cluster”, scegliere una parola dal significato centrale rispetto al messaggio che si vuole comporre, scriverla al centro di un foglio e chiuderla in un cerchio. Per esempio usiamo la parola “casa.” Successivamente, si scrivono attorno tutte le parole che vengono in mente pensando alla parola “casa” e per ogni nuova parola si ripete l’operazione. Poi collegare ulteriormente le parole appartenenti ai sotto-cluster per evidenziare possibili associazioni.

Scegli lo stile giusto. Esistono vari modi per dire la stessa cosa. In pratica non esiste uno stile migliore di un altro. A seconda delle situazioni, si può adottare uno stile narrativo o burocratico, più o meno formale, autorevole o accomodante. L’importante non è utilizzare lo stile a noi più congeniale, bensì impiegare quello più adatto alla situazione e che ci avvicina di più al nostro destinatario e allo strumento che utilizziamo.

Stesura della bozza. Questo è un passaggio importante che richiede tempo, ma che aiuta a organizzare le proprie idee in maniera chiara e comprensibile e fa senza dubbio risparmiare tempo quando si elaborerà il discorso. La bozza deve essere riletta con attenzione e si deve controllare di avere trattato tutti i temi prefissati e di aver prevenuto eventuali obiezioni.

Correzione. La fase successiva consiste nelle rilettura del documento scritto e nella modifica di alcuni aspetti, al fine di correggere eventuali errori e aumentarne l’efficacia. In fase di editing è importante concentrarsi sulla semplificazione del messaggio. Ricordarsi di enfatizzare i punti maggiormente importanti.