Come Risparmiare sulla Decorazione degli Interni di Casa

Sembra che la temuta recessione stia colpendo ogni settore, e il consiglio migliore che danno la maggior parte degli esperti di finanza è quello di risparmiare. Se avete appena deciso di decorare la vostra abitazione o il vostro ufficio, significa che dovete rimandare il vostro proposito di parecchi mesi? Ovviamente no, dal momento che ci sono molti modi per ridecorare la vostra casa senza spendere troppo denaro. Ecco come…

Scegliete un tema e seguitelo fedelmente
La progettazione è la parte più importante per risparmiare quando si tratta di arredamento: riflettete sull’intero processo. Scegliere un tema per la vostra casa renderà più semplice gli acquisti e vi permetterà di capire meglio ciò di cui avete bisogno. Alcuni temi sono meglio di altri quando si tratta di risparmiare. Un tema minimalista è la scelta più opportuna per tagliare i costi, mentre un grandioso stile Vittoriano non è molto consigliabile.

Comprate solo ciò di cui avete bisogno
Assicuratevi di amare davvero i mobili e gli accessori che portate a casa: in questo modo non desidererete sostituirli dopo poco tempo. Non abboccate alle tentazioni che vi lanceranno i venditori.
Troppo spesso andiamo a fare shopping e non torniamo a casa con quello che volevamo acquistare.

Fate molte ricerche e acquistate online, se necessario
Prima di acquistare qualcosa, fate estese ricerche per capire dove lo troverete al minor prezzo possibile. Non dimenticate di informarvi sulle spese di spedizione. Il web è un ottimo modo per cominciare, dal momento che la maggior parte dei siti offre dei buoni affari e spese di spedizione gratis.
Ovviamente, assicuratevi che il venditore sia affidabile e che non stiate incorrendo in una truffa.

Usate soluzioni fai da te per risparmiare
Guardatevi attorno e troverete varie soluzioni per soddisfare le vostre esigenze. Avete soltanto bisogno di un po’ di creatività, tempo e pazienza per trasformare un oggetto inutile in qualcosa di unico e che potrete utilizzare. Servirà del tempo, ma risparmierete molto denaro, avrete molta più soddisfazione e ridurrete il numero delle cose di cui sbarazzarvi. Potete ricavare degli zerbini da vecchi indumenti o realizzare i vostri scaffali partendo da rifiuti in plastica. Lasciate spazio alla vostra immaginazione!

Vendete i vecchi mobili per poterne acquistare di nuovi
Se avete in casa dei vecchi mobili che non pensate di riutilizzare, rivendeteli e compratene di nuovi con il ricavato. Sicuramente non coprirete tutte le spese, ma ciò che guadagnerete con la vendita ridurrà i costi della ristrutturazione.
La cosa più importante da fare è stendere un buon progetto prima di cominciare: eviterete di cambiare idea a metà dell’opera sprecando tempo e denaro. Risparmiare sui costi dell’arredamento d’interni richiede pazienza e occhio per gli affari. Tenete gli occhi aperti!

Come Realizzare un Piccolo Laghetto sul Balcone

Realizzare uno specchio d’acqua in miniatura non richiede speciali doti o studi d’ingegneria, tanto meno grandi spazi o ampi giardini. Con un contenitore o un vaso a tenuta stagna, esposto ad almeno 6 ore di sole, potrete prendervi cura di una piccola collezione di idrofite e perfino di un pesce rosso, anche su un piccolo terrazzo o balcone. Vediamo nel dettaglio come fare.

Il contenitore. Scegliete una vaschetta o vaso a tenuta stagna, che abbia una profonditá di almeno 50 cm., una larghezza di 60 cm. e che possa contenere almeno 20 litri d’acqua; l’ideale sarebbe fra i 50 e gli 80 litri. Tenete presente che le pareti interne in colori scuri scoraggiano la proliferazione di alghe ed aiutano a camuffare l’eventuale presenza di microrganismi. Inoltre danno l’illusione di una maggiore profonditá. Preparazione. Posizionate il contenitore vuoto nel suo luogo eletto, ovvero dove possa ricevere 6 ore di luce solare al giorno, dato che una volta pieno d’acqua sará pesante e difficile da spostare. Sappiate che 4 litri d’acqua pesano circa 4 kg. Verificate pertanto che il balcone possa sopportare il peso. Riempite quindi d’acqua il contenitore e lasciate che si stabilizzi per uno o due giorni, per permettere all’acqua di scaldarsi alla temperatura ambiente.

Posizionate dapprima le piante emerse, mettete uno o due mattoni sul fondo per sollevare le piantine in vaso al livello giusto. Ricoprite la superficie del terreno di ogni vaso con uno strato di almeno 5 centimetri di sabbia o ghiaietta, che farà in modo che il terriccio non si disperda velocemente nell’acqua che verserete e lo proteggerá dalle incursioni del pescetto. I vasi da 70 litri potranno infatti accogliere anche uno o due pesciolini rossi, i quali si cibano di larve delle zanzare. Manutenzione. Dopo un paio di settimane l’acqua potrebbe intorpidirsi a causa dello sviluppo di alghe, ma solitamente si schiarisce da sola dopo un’altra settimana o due, una volta che l’ecosistema fatto da piante, acqua e luce solare si sia equilibrato. Quando noterete nuove fioriture e germogli alimentate con un fertilizzante apposito per piante acquatiche. E non dimenticate di alimentare il pesciolino rosso.

Il virus del Nilo occidentale, che si trasmette attraverso la puntura di una zanzara infetta, in alcune zone potrebbe essere un problema. Ogni tanto disturbate la superficie dell’acqua smuovendola con un cucchiaio, per prevenire che covino, oppure lavate via le larve aggiungendo periodicamente acqua al contenitore (accorgimento assolutamente necessario in caso ospitiate anche un pesce). Piante. Uno stagnetto in vaso solitamente comprende piante galleggianti, piante emerse, acquatiche in vasi di plastica o terracotta. Cercate di ottenere contrasti di testure ed altezze variabili, usando ad esempio una pianta alta ed appuntita, tipo la Sagittaria, un papiro nano (Cyperus prolifer) o giunco (Juncus effusus), con piante galleggianti piú basse, quali il giacinto d’acqua (Eichhornia crassipes) o la lattuga d’acqua (Pistia stratiotes). Creerete cosí una composizione piacevole, anche in un contenitore piccolo. Se desiderate una ninfea selezionate una varietá nana e piantatela da sola, un unico esemplare rapidamente ricoprirá la superficie con le sue foglie tondeggianti e piatte.

Come Togliere Macchie di Mirtilli

Quante volte mangiando un bel gelato alla frutta o mangiando la torta ti sei macchiato la camicia o la maglietta appena indossata? In questa breve guida ci soffermeremo su come affrontare le macchie di un frutto particolare, il mirtillo.

Prima di indicarti come risolvere il problema e’ necessario ricordare che questi piccolissimi e gustosissimi frutti di montagna hanno una caratteristica particolare: macchiano di un nero bluastro e tenace la bocca e le mani. Per questa loro peculiarità guai se sono messi a contatto con della tela o delle stoffe chiare.

La loro macchia può’ restare impressa sul tessuto anche dopo il bucato, quindi ecco come devi fare per risolvere il problema. Appena si verifica l’evento dannoso, ossia la macchia, devi immediatamente lavare la tela o la stoffa in questione con acqua fresca e sapone. A questo punto la macchia da nero bluastro diverrà’ di un viola pallido. Dopo questo primo intervento, la stoffa va lasciata asciugare ma non del tutto.

Infatti quando essa è ancora umida devi accendere uno zolfino e, tenendolo non troppo vicino (circa 15 cm) devi fare in modo che il fumo raggiunga la stoffa, in modo che la macchia riceva il fumo dello zolfo evitando di bruciare la stoffa. Se effettui il procedimento in maniera corretta la macchia impallidirà’ repentinamente fino a definitiva scomparsa.

Come si Gioca a Chi C’è e Chi Non C’è

Spesso i bambini tendono a giocare sempre con gli stessi compagni, perchè considerati come grandi amici di cuore. E’ importante però soprattutto in un contesto scolastico, che i bimbi della prima infanzia giochino, comunichino e si relazionino con tutti i compagni.

Se vuoi promuovere una relazione più ampia, ricorri al gioco “chi c’è e chi non c’è” che dovrai organizzare in uno spazio ampio come un grande salone o il giardino, per dare modo ai bambini di muoversi senza impedimenti. Fa che i bambini si prendano per mano e formino un girotondo. Al centro posizioniamo a turno un compagno.

Il bambino al centro ha il compito di osservare tutti i bambini che si tengono per mano. Bendagli gli occhi con un foulard o con una mascherina e invita un compagno del girotondo a nascondersi mentre gli altri ripetono una filastrocca girando in cerchio. Chi c’è? Chi non c’è? Chi è fuggito dal giardino del re? Chi c’è? Chi non c’è? A indovinare tocca a te.

Al termine della filastrocca i bambini si fermano, quello bendato al centro, aprendo gli occhi, deve indovinare quale compagno non fa più parte del girotondo. Se indovina va a mettersi nel cerchio e il bambino che ne era stato escluso va a prendere il suo posto al centro del girotondo. Il gioco prosegue fino a quando tutti non abbiano provato entrambi i ruoli.

Come Ricostruire il Fondo di un Cassetto

A volte può capitare che i fondi dei nostri cassetti possano rompersi o addirittura sfondarsi a causa del peso. Sia che si tratti di un cassetto moderno della vostra cucina, oppure quello di un cassettone o di un mobile antico, in questa guida imparerete in modo facile e pratico a ricostruirne il fondo con le vostre mani.

Occorrente
Assi di legno
Colla per legno
Morsetti
Seghetto alternativo
Pialla
Carta a vetro
Levigatrice
Chiodi

Per prima cosa dovrete misurare la profondità del vostro cassetto, ricordandovi di rilevare anche la profondità del canaletto in cui dovrà incastrarsi il fondo. Misurate anche la lunghezza del cassetto; in questo modo avrete idea di quante assi dovrete acquistare per ricostruirne il fondo. Per quanto riguarda lo spessore delle tavole da acquistare, considerando che il fondalino non deve essere inferiore agli 8-10 mm, altrimenti si fletterebbe, misurate anche l’altezza della fresata, così da ottenere un valore al di sotto del quale non potrete scendere.

Prese le misure, acquistate delle tavole di legno, dello stesso tipo di quello originario, dello spessore e misura che vi servono. Quando avrete le assi (dividetele in modo da realizzare il fondo del cassetto in due parti), posizionatele su una tavoletta, così da poterle muovere autonomamente rispetto al piano di lavoro e, dopo averle accostate, cercando di mantenere una certa continuità tra le venature del legno, e incollatele tra di loro con una colla specifica per il legno.

Per fare in modo che le assi non si muovano mentre la colla si asciuga, posizionate dei listelli lungo i margini, perpendicolarmente alle giunte, e fissate il tutto posizionando i morsetti su ciascun listello. I listelli così posizionati servono a impedire che le tavole non si ribaltino o non si sovrappongano. Prendete poi un morsetto più grande, con cui dovrete stringere le assi sull’altro lato, finché non vedrete uscire la colla dalle giunture. Rimuovete dunque la colla in eccesso con una spugnetta umida. Ripetete queste operazioni anche per l’altra metà del fondo. Lasciate quindi che la colla si asciughi completamente (serviranno circa 24 ore).

A questo punto dovrete togliere tutti i morsetti e a staccare i listelli. Per verificare che sia della grandezza giusta, inserite la prima metà del fondo nei canaletti del cassetto. Se non fosse a misura, tagliate il legno in eccedenza col seghetto alternativo. Se fosse necessario, modellate le estremità del fondo con la pialla, affinché entrino agilmente nei canaletti, ma facendo attenzione a non assottigliarle troppo. Rifinite il tutto lisciando con della carta a vetro.

Quando avrete compiuto queste operazioni anche per l’altra metà del fondo, dovrete levigate la superficie del fondo con la levigatrice. Se non l’avete, potete usare la carta a vetro. Inserite dunque le due parti di fondo nei canaletti del cassetto per controllare che siano perfette e, dopo averle rimosse, fissatele tra loro con un’assicella di legno sottile che incollerete al loro congiungimento. Infine, usate dei chiodi per fissare l’asticella alle pareti del cassetto.

Come ultimo passo dovrete controllare che il cassetto sia in squadra. In caso contrario posizionate una morsa in senso diagonale che stringerete e fisserete quando gli angoli del cassetto risulteranno tutti perfettamente a 90°. Usate un pezzetto di legno da interporre tra la morsa e il legno del cassetto, per non rovinarlo. Una volta che avrete tolto il morsetto, il cassetto sarà pronto per essere reinserito nel mobile.