Come Fare una Rosa con le Perline

In questa guida ti insegnerò a fare una bella rosa d’argento con delle perline, non è molto difficile da realizzare se seguirai i miei consigli, tuttavia ci vuole un pò di manualità, non preoccuparti se non ti riesce subito, vedrai che con un pò di esercizio riuscirai benissimo.

Occorrente
Filo di ferro 0,35 mm grigio chiaro
2 barrette di ferro 1,60 mm
2 barrette di ferro da 1 mm
Filo di ferro zincato 0,60 mm
Seta argento
Pinzette

Comincia creando il fiore: infila alcuni metri delle tue perline color argento antico nel filo di ferro da 0,35 millimetri. Dovrai comporre quattro gruppi di petali di varie dimensioni, da assemblare nel fiore. Dovrai utilizzare la tecnica del palo semplice, che si realizza per sostenere il petalo e viene fatto girando il filo su se stesso e fissandolo alla base del palo.

Il primo gruppo è composto da quattro petali con anima di tre centimetri e cinque giri di perline, questo gruppo sarà la parte centrale del fiore, mentre quella più esterna sarà costituita da cinque petali con anima di 3.5 cm e cinque giri di perline. Il terzo è di sei petali con anima di 4,5 centimetri.

L’ultimo gruppo è da sei petali con anima di cinque centimetri e sei giri di perline. Quando hai completato il fiore, inserisci le foglie nel calice, taglia poi cinquanta centimetri di filo di ferro da 0,35 millimetri ed infila trenta centimetri di perline, avvolgilo alla base del fiore sotto il calice facendo dieci giri.

Come si Raccolgono le Olive

La raccolta delle olive, sia manuale che meccanizzata, è molto importante per la qualità finale dell’olio di oliva. Vediamo secondo quali criteri deve essere fatta.

La raccolta delle olive non è sicuramente un’ operazione banale e neanche breve da compiere; al contrario, deve essere fatta con cura e attenzione perché dalla qualità delle olive e dal modo in cui vengono raccolte senza danneggiarle dipende la qualità dell’ olio che si otterrà dal frantoio.
Sicuramente i costi legati alla fase di raccolta delle olive continuano ad avere una notevole incidenza sul costo piuttosto alto dell’ olio d’ oliva, per il personale necessario per la raccolta manuale (ancora la più diffusa) e per i tempi che si protraggono da ottobre fino a gennaio-febbraio, dato che gli alberi maturano le olive in tempi molto diversi.
Anche l’ olio ottenuto è diverso se proviene da olive raccolte già in ottobre perché ha un sapore più netto, ed è molto colorato in verde per la clorofilla; quello prodotto con olive raccolte in gennaio ha un aroma meno intenso ed è giallo, quasi privo di clorofilla.

Raccolta manuale
il sistema più tradizionale è quello della raccolta a mano che però è lento ed impiega molto personale, spesso oggi non più disponibile nelle nostre campagne sempre più spopolate. Per questo motivo, la si pratica nelle aziende familiari medio-piccole, su superfici limitate (come le terrazze delle colline liguri) oppure su vaste estensioni quando però le piante sono fitte, basse e su versanti in pendenza.
Questa raccolta fatta a mano (brucatura) o mediante utilizzo di pettini (pettinatura) permette un’ ottima cernita iniziale delle olive da cogliere che non hanno nemmeno bisogno di lavaggio dopo la raccolta.
Spesso, i pettini sono fatti vibrare dal piccolo motore ad aria compressa o a scoppio di uno strumento azionato a mano e questo migliora la resa della raccolta manuale dove i trattori con gli scuotitori meccanici non possono arrivare.
La resa così aumenta anche del 50%, ma l’abbacchiatore elettrico con una certa delicatezza per non danneggiare le olive se sono mature e far cadere troppe foglie e rametti insieme alle olive.
Con la raccolta manuale, si può produrre del buon olio, anche se poco e a costi elevati, considerando che ogni lavoratore può raccogliere 80-100 kg al giorno, lavorando 8 ore.
Molto spesso, si raccolgono a mano anche le olive cadute a terra per maturazione o fatte cadere. Questo raccolta andrebbe però fatta appena le olive sono cadute, altrimenti, a contatto col terreno e la sua umidità, le olive inacidiscono o ammuffiscono peggiorando così la qualità dell’ olio.
Ricordiamo che l’ olio d’ oliva extravergine deve avere un’ acidità <0,8%, espressa in % di acido oleico ed un numero di perossido <20 (indicativo dello stato di ossidazione dell’ olio), cioè molto basso.
Negli ultimi decenni, questo problema è stato in gran parte risolto dall’ uso delle reti in plastica stese sotto gli alberi di olivo e tenute sollevate a qualche decina di cm da terra; in questo modo, si possono raccogliere tutte le olive cadute in meno tempo e soprattutto intatte.
Sicuramente sconsigliato e sempre meno utilizzato è il sistema manuale di raccolta per “abbacchiatura”, percuotendo i rami con canne o bastoni di legno, perché danneggia facilmente i rami e le olive stesse; con la “violenza”, anche in questo caso, non si ottengono mai i risultati migliori. Inoltre, i rami così danneggiati sono esposti all’ infezione della rogna dell’ olivo.

Rraccolta meccanizzata
La raccolta meccanizzata si fa risparmiando molto tempo e manodopera rispetto a quella manuale mediante trattori speciali su cui sono montati degli scuotitori meccanici dei rami che staccano le olive senza produrre lesioni.
Gli scuotitori hanno frequenze di vibrazione almeno di 1500 cicli/minuto e permettono di far cadere le olive sulle reti di raccolta alla base degli alberi o in raccoglitori trasportati dalle stesse macchine scuotitrici (scuotiraccoglitrici).
In questo modo, si abbattono i costi, soprattutto se il raccolto va fatto su oliveti di pianura, molto vasti con migliaia di alberi alti, come accade nel sud italia, (specialmente in puglia e in calabria) e in spagna che sono i maggiori produttori di olio del mondo. In questo modo, si possono fare solo due raccolte a partire da quella di ottobre.
Purtroppo, in molte zone, la raccolta meccanizzata non è possibile per la conformazione del terreno troppo in pendenza e per la disposizione troppo fitta ed irregolare degli alberi che sono stati piantati spesso moltissimi anni fa, quando le scuotitrici meccaniche non erano neanche nei sogni.
Inoltre, bisogna considerare gli investimenti iniziali alti per la meccanizzazione che molti agricoltori non riescono a fronteggiare, anche perchè le banche difficilmente li finanziano e tendono a prestare capitali solo chi non ne avrebbe bisogno.
Così, con la raccolta manuale, il costo della manodopera continua ad incidere fino al 60% sul prezzo finale dell’ olio d’ oliva.

Gli olivai
le olive vanno raccolte in recipienti rigidi come cesti di vimini o di plastica, non in sacchi per non schiacciarle e dovrebbero essere portate al frantoio entro 5 giorni dalla raccolta per non fermentare, aumentando così l’ acidità dell’ olio prodotto. Finchè la consegna non è possibile, devono restare negli olivai delle aziende.
Le olive sane resistono di più a lungo, fino a 15 giorni, ma quelle con dei difetti o già molto mature dovrebbero essere portate nel frantoio subito, entro pochissimi giorni, per non peggiorare la situazione.

Gli olivai, in ogni caso, devono essere luoghi freschi (8-10°c) aerati, al buio, con le olive non ammassate in strati più spessi di 10 cm, altrimenti si schiacciano e fermentano facilmente; quindi vengono spesso sistemate su ripiani sovrapposti, anche per occupare meno spazio.

Durante questo primo periodo, le olive vengono lavate per privarle dei residui di terriccio, delle foglie e dei rami e sottoposte ad una cernita per eliminare il più possibile quelle danneggiate o attaccate da parassiti.
Se proprio non si riesce a trovare un frantoio dove mandare le olive entro i tempi indicati, alcune aziende hanno la possibilità di conservarle anche per 4 mesi dentro a dei silos, in atmosfera inerte come azoto o anidride carbonica. Inoltre, si possono conservare in salamoia, oppure trasformare già in pasta, come si farebbe all’ inizio della lavorazione nel frantoio.

Come Costruire un Sacco da Boxe Fai da Te

Se hai spazio in casa e vuoi migliorare il tuo aspetto fisico, allora ti consiglio vivamente di leggere la mia guida nella quale ti darò dei consigli molto validi per poter preparare con le tue mani un sacco da box. Si tratta di attrezzi che possono essere piuttosto costosi, come è possibile vedere in questa guida sui sacchi da boxe su Glisportivi.net, ma con il fai da te è possibile ottenere buoni risultati, Provare per credere.

La prima cosa che dovrai fare è quello di prendere nel tuo garage delle gomme e degli scarti di gomme vecchie, usate, e consumate. Poi dovrai procurarti un lenzuolo oppure della tela dalla trama resistente e spessa con la quale confezionare il sacco. Per il sacco avrai anche bisogno di filo da tappezzeria oppure del nylon.

Naturalmente la forma più pratica e semplice da creare il sacco è determinare. Vale a dire dovrai fare una base circolare ed un tubo di tela che poi dovrai unire, mi raccomando la parte superiore avrà un’arricciatura centrale. Poi con un cordoncino dovrai chiudere il sacco. A questo punto dovrai prendere i ritagli e gli scarti di gomma, li dovrai fare a pezzi e poi li dovrai mettere tutti dentro una borsa di tela di dimensioni appena inferiori a quelle del sacco da boxe.

Mi raccomando dovrai assicurarti che la corda a cui legherai il supporto sia capace di mantenere un gran peso. Se non riesci a racimolare le gomme usate, possono andar bene anche i jeans vecchi. In questo caso dovrai semplicemente tagliare la parte interna delle gambe e la parte bassa di ciascun gambale (20 cm). Dopo aver fatto questo dovrai semplicemente cucire i lembi di stoffa gli uni accanto agli altri in modo da ottenere un cilindro che dovrai chiudere completamente.

Dopo avere fatto questo dovrai raccogliere della spugna da utilizzare per rivestire l’interno del sacco pressando con forza in modo tale da non lasciare dei vuoti d’aria; al centro della spugna dovrai ricavare uno spazio vuoto nel quale dovrai inserire il peso. A questo punto, dovrai riempire di sabbia una busta di plastica e la dovrai mettere al centro della spugna. Poi dovrai avvolgere una corda di due metri all’estremità superiore del sacco in modo tale da poterlo appendere.

Come Realizzare un Cappello Invernale

Questo cappellino allegro e caldo ci renderà le giornate invernali meno scure e fredde. E’ lavorato all’uncinetto e poi ricamato ma in modo molto semplice, Il modello è a cuffia con paraorecchie e realizzarlo sarà veloce e divertente. Basta conoscere i punti base della lavorazione all’uncinetto e in un paio d’ore vedremo il nostro capolavoro terminato.

Occorrente
Gr. 200 di lana a 4 fili
Uncinetto n. 4
Pochi fili di lana blu, rossa, arancio, verde, turchese e bianca
Ago da lana

La lavorazione si inizia dalla cima del cappello ed è composta da sole m. basse che andranno aumentate ad ogni giro fino a raggiungere la circonferenza della testa. Dopo proseguire senza aumenti fino all’altezza delle orecchie, A questo punto fare solo un paio di diminuzioni ai lati e proseguire prima su un lato e poi sull’altro per fare i paraorecchie.

In corrispondenza di un orecchio continuare a lavorare su 20 m. diminuendo 1 m. sui lati a giri alterni fino a rimanere con 10 maglie. Fare dal lato opposto l’altro paraorecchie allo stesso modo. Il cappello è quasi finito. Basterà ricamare dei fiori molto colorati intorno a tutto il bordo e sui paraorecchie.

I fiori dovranno essere ricamati in modo grossolano e in colori diversi come in un disegno di bambini. Infine con lana rimasta fare due belle trecce che andranno cucite alla fine dei paraorecchie e che serviranno per legarlo sotto la gola.Variando le misure e i colori possiamo fare cappelli per uomo e per bambino.

Come Costruire una Rana Musicala

Cosa fare ora che arriva l’inverno? Semplice! Avviciniamo i nostri bambini alla musica costruendo strumenti musicali che allieteranno le tristi giornate invernali, non saranno dei semplici strumenti,ma avranno la forma di una bella rana che ballerà con noi.

Occorrente
2 vasetti di yogurt,
Gommapiuma da imballaggio,
Cordoncino, palline di carnevale,
Cereali in grano o riso,
Colori, pennelli,forbici,
Colla,pezzi di pannolenci,pennarello nero

Ritaglia le zampe della rana nella gommapiuma. Fai due buchi per vasetto e buca le zampe. Taglia quattro pezzetti di cordoncino. Bagna di colla le estremità. Infila le estremità dei cordoncini nei buchi dei vasetti e poi attacca le zampe. Ritaglia una lingua di pannolenci. Incollala sul vasetto inferiore.

Versaci i cereali. Incolla sopra l’altro vasetto, poi due palline di carnevale per gli occhi. Lascia asciugare. Dipingi la ranocchia lasciando asciugare tra un colore e l’altro. Disegna gli occhi con il pennarello. Naturalmente puoi realizzare molti strumenti musicali ad esempio puoi fare un robot.

Gli occhi del robot puoi farli arrotolando delle strisce di cartoncino sui quali puoi incollare delle perline nere o degli occhi mobili. Puoi anche sostituire la gommapiuma con cartone sottile e puoi sostituire il pannolenci con carta colorata. Ed ora via con la musica, agita la rana che diventerà una bellissima maracas.