Come Riparare i Cardini di una Finestra

I cardini o maschietti e la cremonese rappresentano la parte essenziale dei serramenti di una finestra, il cui funzionamento dipende in massima parte dalle loro condizioni. E’ inutile illudersi di poterli rimettere a nuovo senza smontarli. Occorre fare attenzione ai vari pezzi.

Il cattivo funzionamento dei serramenti dipende principalmente dal fatto che sono sporchi di pittura. Occorre pertanto procedere ad una raschiatura completa, per poterla effettuare, si dovrà usare uno sverniciatore applicandolo con il pennello. Ricordati di indossare sempre guanti di gomma. Dopo che hai effettuato la raschiatura, è necessario risciacquare al fine di arrestare l’azione dello sverniciatore.

Una seconda tecnica per asportare la vecchia pittura è quella della bruciatura. A differenza del legno, il metallo non risente di questa procedura, a condizione che venga usata la fiamma dolce di una saldatrice a becco largo. Dopo la bruciatura, o l’applicazione dello sverniciatore, spazzola il mettallo per togliere i residui di pittura.

A questo punto del lavoro ricordati di usare una spazzola metallica dura, e, successivamente, una con setola in ottone. Sarà cosi possibile mettere completamente a nudo il metallo e far brillare l’acciaio come fosse nuovo. E necessario insistere in maniera particolare sulla zona di contatto dei vari pezzi tra loro.

Come Mantenere in Tensione Fili di un Recinto

I recinti di filo di ferro sono comodi e semplici da costruire, ma presentano un fastidioso inconveniente legato al cambiamento del tempo. Se tendete un filo tra due pali in una fredda giornata d’ inverno dovrete tirarlo di nuovo nelle giornate calde estive, perchè il calore fa espandere il metallo. Esistono tuttavia degli accorgimenti per ovviare al problema, che vi spiego in questa guida.

Spesso, per rimettere in tensione il filo, basterà che tu lo tiri leggermente verso l’ esterno, ad esempio con l’ aiuto di un altro pezzo di filo legato ad un albero. Se non hai un tendifilo, puoi applicare un certo grado di tensione servendoti di un palo da utilizzare come leva, oppure usando un paranco. Se decidi di usare delle macchine per ovviare al problema, bada a non tirare troppo per non snervare il filo irrimediabilmente.

Ricordati la regola che dice che una recinzione in tensione è solida e si mantiene tale nel tempo solo quanto i suoi pali di ancoraggio. Un buon tendifilo, può esercitare una tensione pari anche a due tonnellate, ma questa trazione, moltiplicata per il numero di fili che compongono il tuo recinto, strapperà via ogni palo d’ angolo che non è stato fissato con la massima cura. Per evitare che accada questo, ancora una staccionata con un montante di sostegno fissato diagonalmente contro il palo d’ angolo, in modo da assorbire lo sforzo.

Puoi anche assicurare il palo d’ angolo nel terreno con una pietra sepolta in terra. Una soluzione più complicata ma più sicura è chiamata ancoraggio a quadro e devi eseguirla in questo modo: fissa un filo filo morbido e spesso che vada da una pietra a un palo del recinto. In aggiunta pianta un secondo supporto orizzontale ad incastro davanti al primo, che avrà la funzione di tenere in posizione i due montanti a cui sono attaccati i fili.

Come Personalizzare un Cerchietto per i Capelli

Il cerchietto è un accessorio per capelli che torna spesso di moda, e si può trovare nelle varianti più originali. Se però non vuoi spendere molto e vuoi avere un accessorio del tutto personalizzato e originale, ecco un semplice metodo che ti permetterà di realizzare cerchietti per ogni stile!

Occorrente
Un cerchietto semplice, reperibile anche nei 99 cent shop o negli empori (scegli la forma che più ti piace)
Un barattolino di colla vinilica e un pennello
Nastri di raso del colore che preferisci
A tuo piacimento, puoi utilizzare anche materiali come: piccoli brillantini, glitter, piume, vari tessuti (pizzo per esempio) o altro

Per prima cosa devi preparare il tuo semplice cerchietto in plastica ad essere decorato: devi foderarlo col nastro. Per compiere questa delicata operazione prendi un po’ di colla vinilica col pennello, e distribuiscila uniformemente sul cerchietto.
Quindi prendi il nastro del colore da te scelto, e avvolgilo ben stretto attorno al cerchietto: fai molta attenzione a incollarlo bene, in modo che non si scolli in futuro.
Fatto questo il tuo cerchietto è pronto ad essere decorato in vari modi. Io te ne suggerirò alcuni per iniziare, ma una volta che avrai fatto pratica, sarai perfettamente in grado di inventarne di nuovi.

Prima opzione, Rosa di Stoffa
Questa decorazione è molto semplice, e richiede il solo utilizzo di stoffa (sceglila in base al colore che vuoi dare alla rosa), tulle, ago e filo.
Taglia un rettangolo di stoffa (30×15) e piegalo a metà per il lato più lungo. Arrotola quindi la stoffa cercando di modellarla e appiattirla con le dita, dandole la foma di un fiore. Una volta ottenuta la forma ideale, ferma con un punto utilizzando l’ago e il filo. Puoi realizzare delle foglioline col tulle e attaccarle alla base della rosa. Ora con un po’ di attack (è consigliabile fare attenzione usandolo, ma si assicura una massima presa) attacca la rosa a lato del cerchietto.

Seconda opzione, Piume e brillanti
Per questa decorazione avrai bisogno di piume, attack e brillantini (li puoi sempre staccare da una vecchia maglietta che non usi, o da altri accessori rotti, e riutilizzarli).
Poni una piccola goccia di colla a lato del cerchietto foderato; attacca a questa la piuma o le piume che hai scelto. Aspetta che faccia presa, e quando sono ben attaccate, attacca anche i brillantini dove desideri.

Come Fare Durare una Tenda da Campeggio

Il campeggio è una bellissima esperienza, che permette di stare a contatto con la natura e di organizzare vacanze itineranti. L’uscita sul mercato di tende sempre più semplici da montare ha reso questa operazione accessibile a tutti. Ma come evitare di ritrovarsi, l’anno successivo, con una tenda inutilizzabile?

Un accorgimento fondamentale per chi si accinge a piantare una tenda è innanzitutto quello di spianare il terreno, eliminando pietre appuntite, rami scheggiati e tutto ciò che, oltre a dare fastidio alla schiena, può rischiare di strappare la tenda. Accorgimento da tenere presente soprattutto quando si pianta la tenda ogni giorno in un posto diverso.

Quando smontate la tenda, prima di arrotolarla e rimetterla nella sacca, sbattetela un po’ in modo da fare volare via la sabbia e i rametti che vi si saranno attaccati. Sistemate la paletteria con la massima cura: anche un solo paletto che si spezza può diventare un problema serio e rendervi impossibile utilizzare la tenda finché non lo avrete sostituito.

Ricordate che la tenda si impregna dell’umidità dei boschi. Quando tornate a casa, se volete evitare di ritrovarla, l’anno successivo, piena di muffa, allargatene i teli in balcone o in terrazza, in modo che si asciughi. Se vedete che è sporca di sabbia (come è probabile che sia) spazzolatela delicatamente. Lasciatela fuori un paio di giorni, poi potrete riporla nella sacca.

Come Costruire una Sacca Portatutto

Ci capita di sovente, di avere tanti oggettini soprattutto dei bambini e non sappiamo dove riporli. Questa che ti propongo può essere una buona soluzione, per risolvere questo inconveniente. La sacca che ti propongo è di una misura media, e se ci piace possiamo ricamarla oppure decorare.

Occorrente
26 cm di stoffa alta 70 cm a fantasia
60 cm di nastro di raso
Filo bianco
Spilla da balia
Spilli

Tagliamo la stoffa in due rettangoli alti 22 cm e lunghi 28 cm.
Fissiamo tra loro i due rettangoli con gli spilli, facendo capitare i due dritti faccia a faccia, mentre noi puntiamo gli spilli sul rovescio. Imbastiamo non dimentichiamo di lasciare il lato superiore aperto
cuciamo a mano o a macchina.

Lasciamo anche una fessura aperta di 1 cm in una delle due cuciture laterali a 2,5 cm dall’orlo in alto, che ci servirà per far passare il nastrino.
Pieghiamo sul rovescio l’orlo superiore di 1 cm e poi ancora di 1,5 cm. Imbastiamo e cuciamo con una cucitura interna. Stiriamo le cuciture bene, in modo che prendano garbo.

Prendiamo il sacchetto e rivoltiamolo e spingiamo gli angoli bene in fuori.
Infiliamo un’estremità’ del nastrino nella spilla da balia e facciamolo passare nella fessura lungo tutto il bordo, facciamolo uscire per la stessa fessura.
Stiriamo, e facciamo due nodi ben tirati all’estremità’ del nastrino per evitare che si sfilacci.