Come Bilanciare una Reazione Chimica

Impara a bilanciare delle reazioni chimiche seguendo passo passo questa guida per non commettere più errori nei compiti di scuola, se sei uno studente, o nel mondo del lavoro se sei impegnato nel settore chimico. in tre semplici passi ti illuminerò sul bilanciamento delle reazioni chimiche.

Il bilanciamento delle reazioni chimiche viene retto dalla legge di Lavoisier, ovvero: la massa dei reagenti che partecipano ad una reazione chimica deve essere uguale alla massa dei prodotti. Quindi lo scopo di un bilanciamento chimico è far si che si abbia lo stesso numero di atomi tra i reagenti e i prodotti, ovvero gli stessi atomi a inizio reazione e a fine.
Ok, dopo aver spiegato cos’è un bilanciamento procediamo al passo 2 con qualche esempio descrittivo.

PREMESSA: la domanda sorge spontanea, da quali atomi devo inziare per bilanciare la reazione? Il più delle volte ti consiglio di partire dai metalli e dai non metalli, solo raramente conviene partire bilanciando O e H.

Esempio più semplice:
questa reazione è palesemente da bilanciare ed è un caso “raro” per cui si deve partire a bilanciare prendendo in considerazione H oppure O.
Come si può vedere nei reagenti (sinistra) ci sono 2 atomi di idrogeno e a destra ci sono due atomi di idrogeno, e fin qui tutto apposto; ci sono poi due atomi di ossigeno a sinistra e un solo atomo di ossigeno a destra, dunque qui non ci siamo. Allora cerchiamo di bilanciare questa reazione mettendo un 2 davanti ad H2O, in modo che la reazione diventi cosi
H2 O2 ———- 2H2O

Bene, contiamo gli atomi e vediamo che c’è subito qualcosa che nonquadra infatti a sinistra ci sono due atomi di idrogeno (H2) e a destrainvece quattro atomi di idrogeno (2H2, 2×2=4). Per ovviare al problemaaggiungeremo anche un due a sinistra davanti ad H2 in modo che diventino4 anche a sinistra, e la reazione sarà la seguente:
2H2 O2 ——— 2H2O
Ok,facciamo il conteggio finale degli atomi: 4 di H asinistra e 2 diossigeno a sinistra; 4 di H a destra (2H2) e 2 di ossigeno a destra (ildue davanti ad H2O moltiplica tutti gli atomi della molecola di acqua:2×2=4 di H; 2×1=2 di O).
Adesso passiamo alla fase 3 facendo qualche esempio di reazioni più “complesse”.
4Esempio difficoltà intermedia:
Bene, bilanciamo questa reazione: a sinistra ci sono un atomo di carbonio, 4 di idrogeno e due di ossigeno; a destra un atomo di carbonio, tre di ossigeno e due di idrogeno.
Partiamo dal carbonio che essendo bilanciato non modifichiamo; passiamo allora all’idrogeno, 4 atomi a sinistra, e due a destra, andiamo a mettere un 2 davanti alla molecola dell’acqua in modo che la reazione diventi la seguente:
CH4 O2 ———— CO2 2H2O
Se torniamo a contare gli atomi si può notare che adesso l’ossigeno a sinistra è in difetto infatti vi sono due atomi di ossigeno a sinistra e quattro totali a destra. Per ovviare a questo problema andremo ad aggiungere un 2 davanti all’O2 di sinistra in modo che la reazione risulti la seguente:
CH4 2O2 ——– CO2 2H2O
Ed ecco la nostra reazione di livello intermedio bilanciata.

Come Affrontare lo Studio

La fanciullezza è un periodo che coincide sempre con l’età scolastica. Questo è un periodo che non bisogna trascurare, facendolo si potrebbe compromettere anche per sempre il normale sviluppo di determinati organi. Quindi esistono alcune norme, che suggeriscono come comportarsi durante lo studio, dallo stare seduti correttamente in banco al leggere, per fare in modo che i fanciulli possano affrontare le fatiche dello studio senza arrecare danno all’organismo.

La prima cosa che dovrai fare è quella di stare composto nel banco, quindi cerca di non incurvare la schiena, per esempio lateralmente, inoltre non sollevare la spalla per appoggiare il gomito sul banco. Se terrai queste posizioni scorrette per molte ore della giornata, ad un certo momento accadrà che la colonna vertebrale rimarrà per sempre incurvata.

Un’ altra regola importante da tenere in considerazione è quella della respirazione, ovvero, cerca di non tenere il torace appoggiato contro il piano del banco, poichè il tuo torace sarà impossibilitato a dilatarsi completamente e per questo motivo la respirazione non avviene in modo normale, posizione che grava anche sull’intestino.

Un’altra norma fondamentale, soprattutto per la vista è quella di rispettare un modo corretto nella lettura. Quindi, cerca di non abbassare la testa fino a quasi sfiorare il libro per leggerlo o il quaderno su cui stai scrivendo, perchè questo potrebbe compromettere la tua vista, poichè quando un oggetto si trova ad una distanza ridottissima, l’occhio compie un grande sforzo per poterlo vedere e distinguere, da questo nasce la miopia e lo strabismo.

Come Affrontare gli Esami Universitari

Gli esami non finiscono mai. Sia che tu debba affrontare l’esame della patente, sia quelli dell’università, sia quelli per un concorso ed un lavoro, ci sono alcune piccole regole da tenere bene a mente per fare buona impressione e non cadere nel panico. Ecco come affrontare un esame universitario.

Il momento prima del colloquio. Una delle parti fondamentali per chi affronta un’esame è quella che immediatamente lo precede. Può sembrare strano, ma già quando ti siedi di fronte al professore puoi iniziare a fargli buona impressione. Se infatti gli risulti simpatico, cordiale ed educato, sarà più propenso a darti una seconda possibilità in caso di errore o a darti un voto più alto.

Cosa puoi fare quindi? Quando ti siedi sorridi cordialmente e salutalo, dicendogli “buongiorno” e porgendogli la mano. Siediti in modo composto e cerca di non essere nervoso, poggia le mani davanti a te sulla cattedra sistemando eventualmente i libri, la prenotazione dell’esame e quanto ti è utile. Porta la tua penna. Così per firmare o se c’è bisogno di scrivere utilizza la tua e non quella del professore.

Non mostrare debolezza o paura. Durante il colloquio purtroppo può capitare di cadere in panico per diversi motivi. Il cervello nei momenti di tensione fa brutti scherzi. Potresti dimenticare cose che poco prima avevi studiato e sapevi oppure potresti semplicemente non saper rispondere ad una domanda.

In questi casi la cosa da non fare è “entrare nel pallone”. Se permetti alla tua mente di annebbiarsi sarà solo peggio. Stai tranquillo, prenditi qualche secondo di tempo per pensare, dicendo tranquillamente al professore che hai bisogno di un attimo per riordinare le idee ed esporre correttamente il tutto. Vedrai che tutto si risolverà.

Alla fine dell’esame, comunque sia il risultato, cerca di essere ancora gentile. Se qualcosa non ti è chiara hai tutto il diritto di chiedere spiegazioni, sempre che tu lo faccia sempre in modo appropriato. Cerca di non sembrare arrabbiato o offeso nel caso in cui il voto non sia quello che meritavi o nel caso in cui il professore ti dice che non hai passato l’esame. Talvolta ci si mette anche la sfortuna o la fortuna e in quel caso purtroppo non puoi farci nulla. Quando vai via saluta di nuovo e porgi la mano.

Come Riparare Cappelli di Paglia

Si avvicina l’estate e i cappelli di paglia sono l’ideale per prendere il sole, proteggere la testa dai raggi solari diretti e, nello stesso tempo, mantenere la freschezza della testa grazie alla paglia stessa. Ecco quindi qualche consiglio per rinnovare i vostri cappelli di paglia riposti nell’armadio.

Se avete conservato il vostro cappello di paglia dentro l’armadio e lo avete trovato schiacciato, non disperate. Ecco un metodo molto efficiente per far tornare il vostro cappello completamente nuovo, se non migliore e più resistente di prima. Prendete una bacinella abbastanza capiente e riempitela con acqua semplice.

La bacinella dovrà essere tanto grande quanto è grande il cappello, il quale dovrà essere immerso al suo interno. Prima di immergere il cappello di paglia, versate due pugni di sale grosso all’interno della bacinella con l’acqua, quindi immergete il cappello e assicuratevi che sia completamente sommerso.

Lasciatelo a bagno per circa mezz’ora, quindi tiratelo fuori e riempite la parte interna con tantissima carta di giornale appallottolata. Lasciate asciugare perfettamente e, solo dopo, togliete la carta di giornale dal suo interno. Il cappello avrà di nuovo la sua forma originale e il sale lo renderà rigido come fosse inamidato.

Come Allestire Palestra in Garage

Non tutti amano esporsi troppo in pubblico durante l’esercizio fisico e/o pagare un canone mensile per fare allenamento e mettersi in forma. Se anche tu appartieni ad una di queste categorie, ecco una breve guida su come allestire una palestra in garage.

Prima di tutto fai spazio nel tuo garage o nella stanza dove intendi allestire la tua palestra personale. Calcola che se hai spazio sul soffitto e ti piace la boxe puoi acquistare e montare tu stesso dei pratici sacchi. Prima di fare acquisti stila una lista di ciò che vorresti e consulta i prezzi su Internet. Vi sono molte attrezzature sportive a buon mercato e se hai in casa una tavola di ponte (reduce dagli ultimi lavori fatti in casa) stai certo che potrebbe tornarti molto utile.

Procurati l’attrezzatura di cui hai bisogno, calcola che per quanto grande possa essere la spesa, con la palestra di sicuro spenderesti di più ma con dilazione di pagamento. Di certo non dovrai acquistare un Tapis Roulant costosissimo quando puoi benissimo fare jogging nei giardinetti pubblici, ma qualche attrezzo più accessibile non guasterebbe. Prova a dare un’occhiata alle pedane per lo step o per il sollevamento pesi e gli addominali. Se proprio vuoi fare allenamento di resistenza un’idea potrebbe essere l’ellittica, che unisce caratteristiche di cyclette e tapis roulant in un unico attrezzo.

Per iniziare puoi acquistare un semplice tappetino. Se hai travi solide o, ancora meglio, una tavola di ponte sfruttala usandola come panca per gli addominali. Ricorda che deve essere rialzata dal suolo abbastanza da consentirti di tenere le ginocchia piegate durante gli esercizi. Puoi sfruttare la panca anche per il sollevamento pesi e, se non sei proprio un culturista, anche per questi c’è un buon metodo che ti garantirà risparmio e allenamento: sostituisci i classici pesi con delle bottiglie d’acqua piene da 2 litri che equivalgono a 2 kg. Se ti sembrano pochi svuotale e riempile di sabbia pesante oppure di un altro materiale di peso specifico maggiore dell’acqua.

Risulta essere molto importante che l’ambiente in cui ti alleni sia un luogo fresco e areato ma soprattutto asciutto, perché la presenza di umidità potrebbe danneggiare il tuo stato. Rendi l’ambiente accogliente, magari con qualche poster. Se ti rendi conto che la tua palestra non è ben attrezzata non disperare: la maggioranza degli esercizi (piegamenti, addominali, flessioni) può essere fatta usando unicamente il tappetino.