Come Mantenere in Tensione Fili di un Recinto

I recinti di filo di ferro sono comodi e semplici da costruire, ma presentano un fastidioso inconveniente legato al cambiamento del tempo. Se tendete un filo tra due pali in una fredda giornata d’ inverno dovrete tirarlo di nuovo nelle giornate calde estive, perchè il calore fa espandere il metallo. Esistono tuttavia degli accorgimenti per ovviare al problema, che vi spiego in questa guida.

Spesso, per rimettere in tensione il filo, basterà che tu lo tiri leggermente verso l’ esterno, ad esempio con l’ aiuto di un altro pezzo di filo legato ad un albero. Se non hai un tendifilo, puoi applicare un certo grado di tensione servendoti di un palo da utilizzare come leva, oppure usando un paranco. Se decidi di usare delle macchine per ovviare al problema, bada a non tirare troppo per non snervare il filo irrimediabilmente.

Ricordati la regola che dice che una recinzione in tensione è solida e si mantiene tale nel tempo solo quanto i suoi pali di ancoraggio. Un buon tendifilo, può esercitare una tensione pari anche a due tonnellate, ma questa trazione, moltiplicata per il numero di fili che compongono il tuo recinto, strapperà via ogni palo d’ angolo che non è stato fissato con la massima cura. Per evitare che accada questo, ancora una staccionata con un montante di sostegno fissato diagonalmente contro il palo d’ angolo, in modo da assorbire lo sforzo.

Puoi anche assicurare il palo d’ angolo nel terreno con una pietra sepolta in terra. Una soluzione più complicata ma più sicura è chiamata ancoraggio a quadro e devi eseguirla in questo modo: fissa un filo filo morbido e spesso che vada da una pietra a un palo del recinto. In aggiunta pianta un secondo supporto orizzontale ad incastro davanti al primo, che avrà la funzione di tenere in posizione i due montanti a cui sono attaccati i fili.

Come Personalizzare un Cerchietto per i Capelli

Il cerchietto è un accessorio per capelli che torna spesso di moda, e si può trovare nelle varianti più originali. Se però non vuoi spendere molto e vuoi avere un accessorio del tutto personalizzato e originale, ecco un semplice metodo che ti permetterà di realizzare cerchietti per ogni stile!

Occorrente
Un cerchietto semplice, reperibile anche nei 99 cent shop o negli empori (scegli la forma che più ti piace)
Un barattolino di colla vinilica e un pennello
Nastri di raso del colore che preferisci
A tuo piacimento, puoi utilizzare anche materiali come: piccoli brillantini, glitter, piume, vari tessuti (pizzo per esempio) o altro

Per prima cosa devi preparare il tuo semplice cerchietto in plastica ad essere decorato: devi foderarlo col nastro. Per compiere questa delicata operazione prendi un po’ di colla vinilica col pennello, e distribuiscila uniformemente sul cerchietto.
Quindi prendi il nastro del colore da te scelto, e avvolgilo ben stretto attorno al cerchietto: fai molta attenzione a incollarlo bene, in modo che non si scolli in futuro.
Fatto questo il tuo cerchietto è pronto ad essere decorato in vari modi. Io te ne suggerirò alcuni per iniziare, ma una volta che avrai fatto pratica, sarai perfettamente in grado di inventarne di nuovi.

Prima opzione, Rosa di Stoffa
Questa decorazione è molto semplice, e richiede il solo utilizzo di stoffa (sceglila in base al colore che vuoi dare alla rosa), tulle, ago e filo.
Taglia un rettangolo di stoffa (30×15) e piegalo a metà per il lato più lungo. Arrotola quindi la stoffa cercando di modellarla e appiattirla con le dita, dandole la foma di un fiore. Una volta ottenuta la forma ideale, ferma con un punto utilizzando l’ago e il filo. Puoi realizzare delle foglioline col tulle e attaccarle alla base della rosa. Ora con un po’ di attack (è consigliabile fare attenzione usandolo, ma si assicura una massima presa) attacca la rosa a lato del cerchietto.

Seconda opzione, Piume e brillanti
Per questa decorazione avrai bisogno di piume, attack e brillantini (li puoi sempre staccare da una vecchia maglietta che non usi, o da altri accessori rotti, e riutilizzarli).
Poni una piccola goccia di colla a lato del cerchietto foderato; attacca a questa la piuma o le piume che hai scelto. Aspetta che faccia presa, e quando sono ben attaccate, attacca anche i brillantini dove desideri.

Come Risparmiare Energia Utilizzando gli Elettrodomestici Correttamente

Un semplice metodo per limitare gli sprechi di energia elettrica e di quindi risparmiare sulla bolletta consiste nel prendere alcune abitudini nell’utilizzo degli elettrodomestici che si trovano in casa.

I dispositivi elettrici come tv, decoder e computer consumano anche nel momento in cui sono spenti, semplicemente per il fatto di essere collegati alla rete. Per evitare sprechi di energia bisogna staccare la spina, un’operazione con cui si arriva a risparmiare fino al 10% sulla bolletta.

Se si scegliere di cambiare la lavatrice bisogna preferire per quelle in classe A. Scegliendo di comprare i modelli A+ e A++ si riescono a ridurre i consumi fino al 70% rispetto ai dispositivi di classe B e C. Questo discorso è ancora più importante per le lavasciuga, elettrodomestici che funzionano sia da lavatrice che da asciugatrice e che possono avere consumi elevati.
Le lavatrici più recenti inoltre dispongono di sensori che misurano la quantità di schiuma e dosano l’acqua necessaria per il bucato. In questo modo è possibile lavare con ottimi risultati a basse temperature (da 30 a 60 gradi) evitando il prelavaggio e i cicli a 90 gradi, ottenendo una riduzione delle spese di circa 10 o 20 euro all’anno.

La lavastoviglie permette di risparmiare molta acqua rispetto al lavaggio a mano (20 litri contro 110) ma deve essere usata nel modo giusto. Deve essere utilizzata solo a piano carico e con il lavaggio Eco. Bisogna poi limitare i i cicli di asciugatura che necessitano di molta energia.

Impostando il termostato del frigorifero su valori non eccessivi si risparmia in bolletta. Bisogna considerare anche che temperature molto rigide sono inutili e aumentano i consumi fino al 15% in più. Aprire lo sportello il meno possibile in modo da non  disperdere il freddo e verificare regolarmente lo stato delle guarnizioni sono altri metodi per ridurre i consumi. Inoltre è necessario evitare che sulle pareti si formi troppa brina. Questa deve essere tolta prima che arrivi a 5 millimetri.

Come Giocare a Rosso Pomodoro e Giallo Zucca

Risulta essere un’esperienza manipolativa che coinvolge tutti i sensi, favorisce la comprensione della relazione tra movimento e traccia lasciata. Permette ai bambini di conoscere e manipolare il materiale, assaggiare, odorare, lasciare traccia dei propri gesti.

Il genitore organizza il gioco, predispone l’ambiente, incoraggia sostiene, verbalmente e non, le scoperte dei bambini, non esercita alcuna pressione su quei bambini che si dimostrano diffidenti. Viene utilizzato uno spazio e si manipolano impasti di verdure cotte e frullate: pomodori pelati, zucca, spinaci, rapa rossa.

Si può offrire ai bambini un impasto per volta o più impasti contemporaneamente: si possono presentare ai bambini le verdure frullate o le verdure cotte ridotte in purea, lasciando alcuni pezzetti a disposizione. Come variante del gioco si possono offrire anche diverse esperienze con marmellate galatine di frutta e con verdure e frutta.

L’attività può essere rivolta ad un gruppo di 6 o 8 bambini. Viene proposta più volte permettendo ad ognuno di sperimentare almeno una volta tutte le puree di verdura proposte singolarmente. Possibili collegamenti: dopo aver proposto i colori a dita è possibile utilizzare alcuni tipi di verdure per creare stampi: patate, fondi di insalata.

Come Fare Durare una Tenda da Campeggio

Il campeggio è una bellissima esperienza, che permette di stare a contatto con la natura e di organizzare vacanze itineranti. L’uscita sul mercato di tende sempre più semplici da montare ha reso questa operazione accessibile a tutti. Ma come evitare di ritrovarsi, l’anno successivo, con una tenda inutilizzabile?

Un accorgimento fondamentale per chi si accinge a piantare una tenda è innanzitutto quello di spianare il terreno, eliminando pietre appuntite, rami scheggiati e tutto ciò che, oltre a dare fastidio alla schiena, può rischiare di strappare la tenda. Accorgimento da tenere presente soprattutto quando si pianta la tenda ogni giorno in un posto diverso.

Quando smontate la tenda, prima di arrotolarla e rimetterla nella sacca, sbattetela un po’ in modo da fare volare via la sabbia e i rametti che vi si saranno attaccati. Sistemate la paletteria con la massima cura: anche un solo paletto che si spezza può diventare un problema serio e rendervi impossibile utilizzare la tenda finché non lo avrete sostituito.

Ricordate che la tenda si impregna dell’umidità dei boschi. Quando tornate a casa, se volete evitare di ritrovarla, l’anno successivo, piena di muffa, allargatene i teli in balcone o in terrazza, in modo che si asciughi. Se vedete che è sporca di sabbia (come è probabile che sia) spazzolatela delicatamente. Lasciatela fuori un paio di giorni, poi potrete riporla nella sacca.