Come Preparare Mozzarella in Carrozza

La preparazione di questa ricetta, tipica della Campania e più in generale dell’Italia meridionale, è veramente molto semplice e veloce. Gli ingredienti sono facilmente reperibili e sono l’ideale per un pranzo veloce o per un simpatico e sfizioso antipasto

Occorrente
16 fette di pane raffermo dello spessore di 1cm
2 mozzarelle
2 uova
1dl di latte
Farina
Olio per friggere
Sale

Taglia ogni mozzarella in otto fette della stessa dimensione e mettile a sgocciolare su un telo da cucina. A questo punto taglia le fette di pane ed inizia la composizione dei panini.
Disponi una fetta di mozzarella tra due fette di pane raffermo. Metti da parte i panini appena preparati e dedicati alla preparazione del resto.

Sguscia le uova in una terrina, sbattile leggermente con una frusta ed aggiungi il sale.
Unisci tutto il latte ed amalgama per bene il tutto.
Passa i panini ripieni prima nella farina, poi nel composto di uova e latte sbattuti, in modo che ne siano ben imbevuti da entrambi i lati e lungo i bordi.
Compi questa operazione con molta cura.

Fai scaldare l’olio in una padella ed immergi tutte le fette di pane farcite. Lasciale dorare uniformemente e sgocciolale con un mestolo forato.
Posale su carta da cucina affinchè perdano tutto l’unto in eccesso.
Trasferisci le fette di pane su un piatto da portata e servile in tavola accompagnandole, a piacere, con un’insalatina.

Come Preparare Taralli Dolci

Ecco la ricetta per dei squisiti taralli dolci! Veramenti buoni e deliziosi. Una ricetta semplice e veramente valida. I complimenti saranno assicurati. Felici saranno soprattutto i bambini. Rendono allegra anche la tavola. Ora non ti resta che metterti al lavoro.

Occorrente
300 g farina, 2 uova, 50 g zucchero, 1/2 bicchiere marsala e olio. glassa: 100 g zucchero, 1/2 limone.

Metti in una terrina la farina, le uova e lo zucchero.
Impasta aggiungendo l’olio e il Marsala.
Il composto alla fine deve risultare sodo.
Dividi la pasta in pezzi, ricavane dei cordoncini facendoli rotolare fra le mani e tagliali in pezzi di 15 centimetri poi riunisci gli estremi di ogni segmento pizzicando la pasta e formando così i taralli.

Falli cuocere in una pentola con molta acqua leggermente salata, prelevali con la schiumarola.
Adesso trasferiscili in una teglia unta di olio e passali in forno caldo a 180°C per circa mezz’ora.
Nel frattempo devi preparare la glassa.
La glassa va preparata facendo sciogliere a fuoco basso lo zucchero a velo.

Tale zucchero a velo va messo in 3 o 4 cucchiai di acqua e poche gocce di limone.
Dopo qualche minuto spegni il fuoco e travasa il composto che deve rimanere bianchissimo, in una ciotola.
Rimesta fino a quando la massa acquista una consistenza cremosa.
Sforna i taralli e glassali versandoci sopra il composto con l’ausilio di un cucchiaio.

Come Scegliere Colori di Casa

In una casa che è stata completamente ristrutturata, col mantenimento delle sue caratteristiche strutturali, il sottotetto può cambiare completamente volto, sia: ripristinando lo spiovente a voltine e le travi lasciate a vista,e sia intonacando le pareti e le falde di un luminoso avorio, posato tutto in un bel parquet.

Si possono collocare degli arredi molto moderni e freschi, adatti alla coppia abitatori di questa mansarda, e si possono scegliere colori attualissimi, di matrice post – moderno; rosa, azzurri di varie tonalità più o meno accese, rossi e grigi, che ben si accordano col bianco di fondo e con le piante verdi che macchiettano gli angoli.

Il sottotetto di un condominio moderno si presenta abbastanza anonimo e freddo e con numerosi vincoli di carattere tecnico distributivo (la presenza del locale dell’ascensore e di quello della centrale di condizionamento).

Si potrebbe intervenire trasformando questo spazio in una fresca ed elegante mansarda:
la presenza dei suddetti vincoli può suggerire una distribuzione in due zone nettamente distinte, da una parte quella destinata alle camere da letto e servizi e dall’altra quella del soggiorno pranzo e cucina, collegate da un lungo corridoio che si allarga a diventare l’angolo del pranzo, che a sua volta si apre nello spazio del soggiorno.

Gli spioventi e le pareti possono essere intonacati di bianco per aumentare la luminosità e la pulizia formale dell’ambiente, mentre per conferirgli una calda eleganza si può scegliere un parquet di Teak.
In questo involucro ambientale si potrebbe arredare con elementi classici, come il tavolo da pranzo o i sostegni del tavolino in cristallo, e pezzi di fresca modernità, come i divani azzurri e le lampade.

Umidità in Casa – Cosa Fare

L’umidità dovuta alla risalita capillare dell’acqua contenuta nel terreno, provoca danni crescenti e via via più vistosi nel tempo, sia all’intonaco sia alla struttura muraria di un edificio. Difendersi da essa è oggi relativamente facile.

Anche se può apparire ovvio, è bene ripetere che l’eccesso di umidità è nocivo da tutti i punti di vista. Oltre a rendere non salubre l’ambiente ove si abita e a provocare un evidente e progressivo deterioramento di quanto ne fa parte, costituisce anche causa di una continua dispersione di calore con conseguente spreco di energia. I procedimenti da adottare sono diversi, più o meno complessi e quindi onerosi e vanno scelti in funzione della situazione specifica.
L’umidità, con la sua azione distrut­trice, può diventare la causa di un intervento di ristrutturazione, ma è opportuno ove si dia avvio ad una ristrutturazione, valutare lo stato delle murature e in presenza di umi­dità, sia pure ancora ad uno stadio non drammatico e vistoso, attuare gli opportuni lavori per prevenire più gravi danni futuri.

Come scegliere il procedimento più idoneo alla propria situazione.
Il vistoso deterioramento dell’intonaco provocato dalla risalita dell’acqua nelle murature di vecchie costruzioni si com­batte solo con interventi radicali.
Gli interventi possibili sono svariati, ognuno richiede una procedura, che in alcuni casi deve essere eseguita da per­sonale specializzato, con l’utilizzo di prodotti collaudati che garantiscono i ­risultati nel tempo.

Si tratta in breve di quattro tipologie base che comportano diversi gradi di comples­sità nei lavori e diversi livelli di costo.

Le barriere chimiche.
Nella muratura interessata dall’umidità di risalita vengono iniettate particolari sostanze che impediscono la risalita dell’acqua stessa per capillarità.

I procedimenti basati sull’ elettro osmosi.
Con tecniche diverse, viene modificato il flusso dell’acqua, che dal terreno risale all’interno del muro, respingendola dal muro del terreno.

Il taglio meccanico della muratura.
Macchine studiate appositamente tagliano la muratura per tutta la sua profondità. Nel taglio viene poi inserito e sigillato uno speciale profilato.

Gli intonaci da risanamento.
preparati speciali, frutto di approfondite ricerche chimiche che, in generale, operano aumentando la superficie di evaporazione in modo che il muro si mantenga asciutto.

Ovviamente se il  problema è solo quello di abbassare l’umidità in una stanza, basta utilizzare un deumidificatore. Per maggiori informazioni su questi strumenti è possibile vedere questo sito sul deumidificatore.

Le cause dell’umidità
L’umidità nelle murature si può manifestare in modi diversi in relazione alle cause.
Si può classificare in:

– umidità da costruzione, dovuta alla presenza di acqua nei materiali da costruzione;

– umidità accidentale, dovuta a perdite o infiltrazioni;

– umidità meteorica, dovuta alle precipitazioni atmosferiche;

– umidità da condensazione, dovuta ai fenomeni di condensazione superficiali connessi alla presenza di superfici fredde e a quelli intersti­ziali connessi alla diffusione del vapore acqueo attraverso la parete;

– umidità ascendente, dovuta al fenomeno di risalita capillare in murature a contatto con terreno umido o acqua di falda, una delle cause più frequenti del degrado delle strutture murarie. La sua rimo­zione richiede tecniche complesse e onerose.

I rimedi dell’umidità
Per contrastare il fenomeno dell’umidità ascendente ci sono diversi
sistemi e a diversa complessità e costo:

– sistemi di allontanamento dell’acqua dalle pareti perimetrali,

– sistemi di sbarramento (meccanico o chimico),

– sistemi di smaltimento dell’acqua contenuta in parete, da attuarsi con intonaci ‘macroporosi’, la cui caratteristica è quella di incremen­tare la capacità evaporativa superficiale.

Eliminare l’umidità è quindi possibile.

Come Conversare in Coda

L’ufficio postale. Teatro di chilometriche code in attesa di pagare salatissime bollette di gas, luce, acqua, telefono…non proprio il luogo in cui si è più disposti a parlare! Eppure anche in un luogo così ostico alla socializzazione, è possibile attaccare bottone con qualcuno e sfogare il nostro innato bisogno di parlare con le altre persone.

Un grande aiuto alla conversazione è il guasto di una macchinetta allo sportello. A partire da questa sventura assoluta per l’impiegato che sta dietro il vetro, possono nascere grandi conversazioni sulla burocrazia, l’arretratezza tecnologica del nostro paese, i massimi sistemi politico sociali.

Tieni presente che andando in posti come l’ufficio postale, la gente sbriga faccende antipatiche e serie, potenzialmente ansiogene, perciò diffida degli altri ed è concentrata su ciò che deve fare, nonostante si annoi. Cerca di suscitare l’interesse e troverai terreno fertile!.

Lamentarsi è bene! In questa particolare situazione comunicativa, il lamento può essere la leva che fa nascere il discorso, perché si adatta allo stato d’animo generale: se ti lamenti, adotterai un comportamento che tutti sotto sotto vorrebbero attuare…sarai così in sintonia con le altre persone, invogliandole a parlare con te.
Se ti accorgi di aver sbagliato a rivolgere la parola a qualcuno, non ti preoccupare, basta ignorarlo voltandogli le spalle. Sembra un gesto maleducato, ma in realtà in una coda è accettabile. E se continua a parlare, fai finta di non sentirlo…te ne libererai in fretta.