Come Tonificare Glutei in Casa

Tonificare i glutei è un po’ il sogno di tutte le donne, diciamoci la verità. C’è chi è fortunata di natura e c’è chi invece deve darsi un gran da fare per migliorare il proprio lato B.
Visto che purtroppo la fortuna di nascere con un sedere perfetto è davvero di poche, non resta che armasi di buona volontà e fare degli esercizi semplici, ma che ti consentiranno di avere glutei alti, tonici, senza cuscinetti adiposi e cellulite.
La mancanza di esercizi specifici, che sollevano e tonificano i muscoli, è molto spesso la causa principale della mancanza di tono nei glutei.
Bando quindi alla pigrizia e comincia con noi la lotta ai cedimenti ed inizia a tonificare.

Gli esercizi del workout che ti proponiamo servono a tonificare i muscoli di cui i glutei sono composti. Si tratta di allenamenti che è possibile fare in casa senza comprare strumenti costosi come la pedana vibrante, relativamente a cui è possibile vedere il sito Pedanavibrante.net.
Per un allenamento completo, devi fare tutti e 9 gli esercizi. Se invece preferisci iniziare con qualcosa di più blando, scegli quelli che fanno maggiormente al caso tuo.
Per ogni movimento devi fare due serie, meglio se 3 volte alla settimana alternando i giorni.

Stenditi a terra, a pancia in giù. Piega le braccia ed appoggia una guancia sulle mani.
Posiziona un peso dalle piccole dimensioni dietro al ginocchio destro, che devi tenere piegato a 90 gradi.
Distendi bene la schiena e non incurvala.
Solleva la coscia destra da terra, tenendo sempre il ginocchio piegato a 90 gradi ed il piede a martello.
Abbassa e rialza la gamba in questo modo per 20 volte, quindi cambia gamba e ripeti il tutto per altre 20 ripetizioni.

Mettiti in piedi, davanti ad una sedia robusta. Piega il busto posizionando la mano destra sulla seduta della sedie e l’avambraccio sinistro sullo schienale.
Contrai gli addominali e solleva la gamba destra dietro di te, anche questa volta con il piede a martello.
Solleva ed abbassa la gamba destra per 10 volte.
Piega e distendi il ginocchio per 10 volte, poi traccia dei cerchi con la gamba. Fallo per 5 volte in senso orario ed altre 5 in senso antiorario.
Tieni sollevata la gamba per 5 secondi, quindi cambia lato e ripeti il tutto.

Sdraiati a terra a pancia in su, con le ginocchia piegate ed i talloni sul pavimento.
Metti le braccia lungo i fianchi, quindi solleva le anche. Le gambe dovranno essere più larghe delle spalle. Forma una linea retta dalle ginocchia alle scapole, abbassa e fai 10 ripetizioni.
Tieni le anche sollevate, spostale a destra ed a sinistra contraendo i glutei. Ripeti per 20 volte.
Per ultimo, sempre con le anche sollevate dal pavimento, fai 20 rotazioni del bacino a destra ed a sinistra.

Con costanza ed impegno riuscirai anche a tu a tonificare i tuoi glutei.

Come Realizzare i Colori con le Tempere

Per dipingere un quadro con i colori a tempera, non occorre acquistare tutte le tonalità che ci occorrono: ti basterà acquistare i colori primari, ossia il rosso magenta, il blu e il giallo, più il bianco ed il nero. Mescolandoli tra loro potrai ottenere tutte quante le tinte che ti servono.

Questi che ti voglio elencare sono i colori chiamati secondari, perché si ottengono mescolando tra loro i colori primari nella stessa quantità, ovvero metà di uno e metà dell’altro. Arancione: si ottiene mescolando una parte di giallo e una di rosso. Verde: lo avrai con giallo e blu. Viola: si può ottenere unendo il rosso ed il blu.

A seconda della quantità utilizzata di ciascun colore, potrai avere diverse tonalità. Per esempio nel verde, mettendo più giallo otterrai un colore più chiaro e brillante, mettendo, invece più blu, avrai un verde più scuro. Questi si chiamano colori terziari, e si ottengono sempre mescolando due dei colori primari, ma in parti non uguali. Praticamente, due terzi di uno più un terzo dell’altro.

Se vuoi ottenere il marrone, infine, ti basterà mescolare i tre colori primari, mentre per il grigio basterà semplicemente unire bianco e nero. Se farai come spiegato in questa guida potrai ottenere tutti i colori esistenti. Inoltre se ad essi vorrai aggiungere anche il bianco o il nero, la gamma di colori ottenuti sarà ancora più vasta. Attenzione però a quando utilizzerai il nero. Ne basta pochissimo.

Come Conservare Bottiglie di Vino

Gli sbalzi di temperatura, la scarsa umidità, la luce, le vibrazioni e i cattivi odori possono danneggiare il vino in bottiglia. Per scongiurare il pericolo e conservare al meglio le bottiglie di vino, in questa agevole guida, illustreremo i consigli fondamentali da seguire.

Le bottiglie devono essere appoggiate in orizzontale o leggermente inclinate, ma sempre in modo che il vino rimanga a contatto con il tappo di sughero, che, in questo modo, si mantiene elastico. In caso contrario, il tappo si asciuga e si restringe, lasciando filtrare l’aria all’interno della bottiglia.

Il luogo ideale dove conservare le bottiglie di vino è un locale buio con temperatura il più possibile costante, compresa tra i 12 e i 16 gradi. L’umidità non deve essere eccessiva, perchè favorirebbe le muffe, ma neanche troppo bassa perchè consentirebbe l’evaporazione del vino: l’ideale è un tasso del 60-70%. Se non si possiede una cantina, va bene il ripostiglio.

Un cenno ora alle cantinette elettriche, che sono dei frigoriferi studiati per il vino, la temperatura è regolabile tra 5 e 18 gradi e possono avere reparti a temperature differenti. Per dettagli è possibile vedere questo sito sul portabottiglie. In questo modo, ogni tipo di vino può essere tenuto nella condizione giusta: i rossi tra 15 e 18 gradi, i bianchi tra 10 e 12 gradi, gli spumanti sugli 8 gradi e i vini dolci passiti tra i 12 e i 14 gradi.

Come Congelare le Uova

Sappiamo bene che, per conservare il più tempo possibile gli alimenti, bisogna tenerli al fresco o congelarli. Non tutti sanno, però che molti alimenti, anche i più inimmaginabili sono congelabili, per esempio, per i più esigenti, le uova. Ecco come si fa.

Per congelare le uova, in modo da poterne usufruire anche in un futuro prossimo, scongiurando la scadenza o che diventino fradicie, bisogna in primo luogo toglierle dal guscio. Esistono due modi per congelare le uova, dipende se preferite entrambe le parti insieme (albume e tuorlo), o se invece preferite congelare solo il tuorlo o solo l’albume.

Nel caso in cui vi va bene congelare entrambi le parti assieme, allora rompete il guscio e mescolate insieme tuorlo e albume in una vaschetta chiudibile ermeticamente. Per ogni uovo che desiderate congelare, aggiungete 2 grammi di zucchero e un grammo di sale in modo che all’atto dello scongelamento l’uovo riprenda la sua consistenza naturale.

Nel caso in cui decideste di congelare le parti delle uova separatamente, allora rompete le uova, separatene delicatamente il tuorlo dall’albume e conservateli in contenitori di vetro assolutamente richiudibili ermeticamente. In base a ciò che ne dovete fare, aggiungete sempre un minimo di sale o di zucchero.

Come Stirare le Camicie

Stirare è sicuramente un compito non solo noioso, ma anche piuttosto impegnativo, specialmente quando si tratta di capi molto delicati o particolarmente complicati da stirare, come sono le camicie.
Per risolvere il problema basta seguire alcuni consigli e indicazioni sulle fasi della stiratura per rendere quella della camicia un compito semplice.

In questa guida spieghiamo come eseguire la stiratura con il ferro da stiro, chi vuole fare ancora più in fretta può utilizzare una pressa da stiro.

Occorrente
Ferro da stiro
Asse da stiro o superficie piana ricoperta da un panno bianco
Contenitore a spray per l’acqua

Vediamo cosa bisogna fare.
Riempiamo d’acqua il ferro, in modo da rendere i risultati della stiratura ottimali; impostiamo la temperatura del ferro su quella indicata per il cotone o comunque per il tipo di tessuto della camicia.

Assicuriamoci che il ferro abbia raggiunto la temperatura da noi scelta spruzzando qualche goccia d’acqua sulla piastra.
Iniziamo ora a stirare le parti della camicia seguendo un ordine prceiso
Colletto
Maniche
Polsini
Parte posteriore
Parte anteriore

Iniziamo dal collo, bisogna stirarlo partendo dall’esterno e andando verso l’interno, prima in un verso e poi nell’altro.
Stiriamo ora le maniche, dal polso verso la spalla, avendo cura di appoggiarle in modo da allineare la cucitura sotto l’ascella.
A questo punto è possibile passare ai polsini, la prima cosa da fare è aprirli e stirarli, come nel caso del collo, procedendo dalle parti più esterne verso quelle più interne.
Per quanto riguarda il davanti della camicia, stiriamo prima il lato senza bottoni, dal basso verso l’alto, poi quello con i bottoni, nella stessa direzione.
La parte posteriore della camicia deve essere stirata una volta sola, facendo attenzione a non creare durante la stiratura pieghette che richiederebbero un secondo passaggio.
Risulta essere importante, per ottenere un perfetto risultato finale, stirare con attenzioni tutte le cuciture della camicia, da quelle laterali a quelle con i bottoni. Per le pieghe più difficili, possiamo ricorrere, in ogni parte della camicia, a uno spruzzino per nebulizzare acqua.
Appoggiamo in verticale sull’asse da stiro il ferro, facendolo raffreddare quasi del tutto prima di usarlo nuovamente.