Come Conservare Bottiglie di Vino

Gli sbalzi di temperatura, la scarsa umidità, la luce, le vibrazioni e i cattivi odori possono danneggiare il vino in bottiglia. Per scongiurare il pericolo e conservare al meglio le bottiglie di vino, in questa agevole guida, illustreremo i consigli fondamentali da seguire.

Le bottiglie devono essere appoggiate in orizzontale o leggermente inclinate, ma sempre in modo che il vino rimanga a contatto con il tappo di sughero, che, in questo modo, si mantiene elastico. In caso contrario, il tappo si asciuga e si restringe, lasciando filtrare l’aria all’interno della bottiglia.

Il luogo ideale dove conservare le bottiglie di vino è un locale buio con temperatura il più possibile costante, compresa tra i 12 e i 16 gradi. L’umidità non deve essere eccessiva, perchè favorirebbe le muffe, ma neanche troppo bassa perchè consentirebbe l’evaporazione del vino: l’ideale è un tasso del 60-70%. Se non si possiede una cantina, va bene il ripostiglio.

Un cenno ora alle cantinette elettriche, che sono dei frigoriferi studiati per il vino, la temperatura è regolabile tra 5 e 18 gradi e possono avere reparti a temperature differenti. Per dettagli è possibile vedere questo sito sul portabottiglie. In questo modo, ogni tipo di vino può essere tenuto nella condizione giusta: i rossi tra 15 e 18 gradi, i bianchi tra 10 e 12 gradi, gli spumanti sugli 8 gradi e i vini dolci passiti tra i 12 e i 14 gradi.

Come Congelare le Uova

Sappiamo bene che, per conservare il più tempo possibile gli alimenti, bisogna tenerli al fresco o congelarli. Non tutti sanno, però che molti alimenti, anche i più inimmaginabili sono congelabili, per esempio, per i più esigenti, le uova. Ecco come si fa.

Per congelare le uova, in modo da poterne usufruire anche in un futuro prossimo, scongiurando la scadenza o che diventino fradicie, bisogna in primo luogo toglierle dal guscio. Esistono due modi per congelare le uova, dipende se preferite entrambe le parti insieme (albume e tuorlo), o se invece preferite congelare solo il tuorlo o solo l’albume.

Nel caso in cui vi va bene congelare entrambi le parti assieme, allora rompete il guscio e mescolate insieme tuorlo e albume in una vaschetta chiudibile ermeticamente. Per ogni uovo che desiderate congelare, aggiungete 2 grammi di zucchero e un grammo di sale in modo che all’atto dello scongelamento l’uovo riprenda la sua consistenza naturale.

Nel caso in cui decideste di congelare le parti delle uova separatamente, allora rompete le uova, separatene delicatamente il tuorlo dall’albume e conservateli in contenitori di vetro assolutamente richiudibili ermeticamente. In base a ciò che ne dovete fare, aggiungete sempre un minimo di sale o di zucchero.

Come Stirare le Camicie

Stirare è sicuramente un compito non solo noioso, ma anche piuttosto impegnativo, specialmente quando si tratta di capi molto delicati o particolarmente complicati da stirare, come sono le camicie.
Per risolvere il problema basta seguire alcuni consigli e indicazioni sulle fasi della stiratura per rendere quella della camicia un compito semplice.

In questa guida spieghiamo come eseguire la stiratura con il ferro da stiro, chi vuole fare ancora più in fretta può utilizzare una pressa da stiro.

Occorrente
Ferro da stiro
Asse da stiro o superficie piana ricoperta da un panno bianco
Contenitore a spray per l’acqua

Vediamo cosa bisogna fare.
Riempiamo d’acqua il ferro, in modo da rendere i risultati della stiratura ottimali; impostiamo la temperatura del ferro su quella indicata per il cotone o comunque per il tipo di tessuto della camicia.

Assicuriamoci che il ferro abbia raggiunto la temperatura da noi scelta spruzzando qualche goccia d’acqua sulla piastra.
Iniziamo ora a stirare le parti della camicia seguendo un ordine prceiso
Colletto
Maniche
Polsini
Parte posteriore
Parte anteriore

Iniziamo dal collo, bisogna stirarlo partendo dall’esterno e andando verso l’interno, prima in un verso e poi nell’altro.
Stiriamo ora le maniche, dal polso verso la spalla, avendo cura di appoggiarle in modo da allineare la cucitura sotto l’ascella.
A questo punto è possibile passare ai polsini, la prima cosa da fare è aprirli e stirarli, come nel caso del collo, procedendo dalle parti più esterne verso quelle più interne.
Per quanto riguarda il davanti della camicia, stiriamo prima il lato senza bottoni, dal basso verso l’alto, poi quello con i bottoni, nella stessa direzione.
La parte posteriore della camicia deve essere stirata una volta sola, facendo attenzione a non creare durante la stiratura pieghette che richiederebbero un secondo passaggio.
Risulta essere importante, per ottenere un perfetto risultato finale, stirare con attenzioni tutte le cuciture della camicia, da quelle laterali a quelle con i bottoni. Per le pieghe più difficili, possiamo ricorrere, in ogni parte della camicia, a uno spruzzino per nebulizzare acqua.
Appoggiamo in verticale sull’asse da stiro il ferro, facendolo raffreddare quasi del tutto prima di usarlo nuovamente.

Come Congelare la Frutta

Come sappiamo bene, per una lunga conservazione gli alimenti si possono congelare. Gli alimenti che si congelano abitualmente sono la carne e il pesce, ma pochi sanno che quasi tutti gli alimenti possono essere conservati in congelatore. Pensate che potrete gustare le fragole a dicembre o mangiare le arance ad agosto!

Per congelare la frutta bisogna seguire alcune regole ben precise. Prima di tutto bisogna lavare, asciugare e sbucciare la frutta da conservare. Successivamente, in base alla grandezza della frutta sarà messa a congelare con metodologie diverse in barattoli di plastica o vetro o dentro alcuni sacchetti specifici per il congelatore.

Nel caso in cui la frutta da congelare sia di piccole dimensioni, per esempio fragole, ciliegie, lamponi, mirtilli eccetera si possono seguire due metodi: con lo zucchero o senza zucchero. Prima di tutto bisogna lavare la frutta e spargerla sopra uno o più vassoi. Mettetela in frigo per qualche ora in modo che diventi abbastanza dura, quindi riponetela dentro alcuni barattoli di alluminio e sigillatela.

Nel caso in cui invece desideriate congelare la frutta zuccherata, usate lo stesso metodo di precongelamento sul vassoio, l’unica differenza, spargete lo zucchero sulla frutta, ricopritela e mettetela in frigo e aspettate che induriscano. Metteteli quindi dentro alcuni recipienti e sigillate. Nel caso in cui, invece, la frutta sia di medie dimensioni, lavatela, sbucciatela, tagliatela a metà e riponetela in contenitori di plastica o di vetro e ricopritela con acqua e zucchero.

Come Funziona un Umidificatore

In questa guida spieghiamo come funziona un umidificatore, un elettrodomestico sicuramente utile quando si presentano certe condizioni nella propria abitazione.

L’umidificatore è un elettrodomestico che permette di immettere vapore acqueo in un locale per ristabilire un tasso di umidità giusto.
Tramite questo strumento è quindi possibile controllare che il livello di umidità non scenda oltre certi limiti.
Di conseguenza si ha un’abitabilità adeguata della stanza.

L’umidificatore diventa molto utile in inverno, quando è necessario riscaldare l’appartamento.
Con il riscaldamento in funzione, infatti, l’aria può diventare secca e di conseguenza l’abitabilità non è certo perfetta. Un giusto livello di umidità, quindi non eccessivo, rende sicuramente l’ambiente migliore.

In commercio sono disponibili vari tipi di umidificatori.
Una prima classificazione è possibile in base alla dimensione dei dispositivi.
Possiamo individuare dispositivi grandi, adatti per locali con dimensioni molto grandi, che devono essere installati sulle pareti e che richiedono quindi un intervento più complesso.
Più comuni sono sicuramente gli umidificatori di dimensioni piccole, consigliati per le solite stanze presenti nelle case. In questo caso si tratta di dispositivi che possono essere spostati in modo semplice da una stanza all’altra.

Gli umidificatori vengono individuati a seconda del funzionamento che presentano.
I dispositivi più comuni risultano essere gli umidificatori a aria fresca. Questi dispositivi aggiungono umidità nella stanza usando l’evaporazione dell’acqua.
Sono presenti poi gli umidificatori a vapore caldo. Questi sfruttano un elemento che fa bollire l’acqua trasformandola in vapore.
Questo modello di umidificatori rappresenta una soluzione utile per chi abita in posti decisamente freddi.

Tra gli elementi da valutare nella scelta su quale tipo di umidificatore comprare troviamo il grado di purezza che si ottiene dall’acqua trasformata in vapore.

Molto importante è considerare la quantità di vapore prodotta. Questo particolarmente se il dispositivo è utilizzato in immobili di grandi dimensioni.

Anche i consumi sono un elemento da valutare nella selezione dell’umidificatore. Questo viene infatti normalmente usato per molte ore al giorno.

Per dettagli sui vari modelli disponibili sul mercato è possibile vedere questo sito sull’umidificatore.

Molta attenzione deve poi essere dedicata alla manutenzione.
L’umidificatore deve essere pulito frequentemente e risulta essere necessario usare solamente acqua pura.
Inoltre è necessario evitare di usare l’acqua che resta nel dispositivo dopo l’uso.

In definitiva possiamo dire che l’umidificatore è sicuramente un dispositivo utile da usare in casa e che ha costi abbastanza ridotti.