Come Funzionano i Fusibili

I fusibili sono dei dispositivi automatici in grado di interrompere un circuito elettrico in presenza di un sovraccarico e fin dall’origine degli impianti elettrici hanno rappresentato il mezzo più economico per la protezione contro le sovracorrenti, dovute al sovraccarico e al cortocircuito. Questo componente però, con l’avvento degli interruttori magnotermici e dei differenziali, oggi viene progressivamente abbandonato e il suo impiego viene limitato alla protezione di alcuni circuiti secondari delle centrali, alla protezione delle cabine di distribuzione dell’energia elettrica.

Le grandezze fondamentali che caratterizzano i fusibili sono : la tensione nominale(Vn),la corrente nominale (In), il potere di interruzione espresso in KA. In commercio esistono diversi tipi di fusibili, tra questi ricordiamo quelli di tipo cilindrico impiegati prevalentemente negli impianti uso domestico e in quelli industriali; fusibili a coltello il cui impiego è destinato solo negli impianti industriali e la cui caratteristica principale del dispositivo è quella di avere i terminali sporgenti dalla custodia.

Un ‘altra classificazione importante dei fusibili impiegati in BT (bassa tensione) è rappresentata dal loro campo di interruzione e la categoria d’uso; infatti considerando, per esempio, una cartuccia fusibile con In (corrente nominale) 30A e ammettendo che il dispositivo è stato progettato e quindi dimensionato per interrompere tutte le correnti comprese tra tale valore e quelle corrispondente al potere nominale di interruzione, allora si parla di fusibile a pieno campo e viene contrassegnato con la lettera g; viceversa in alcuni applicazioni circuitali, esempio: l’avviamento di un motore asincrono, vengono impiegati fusibili a campo ridotto indicati con la lettera a la cui caratteristica principale è quella di evitare la fusione intempestiva durante l’avviamento del motore.

Pertanto a secondo la categoria d’uso distinguiamo: fusibili gG con potere di interruzione a pieno campo; fusibili aM con potere di interruzione a campo ridotto impiegati a protezione di circuiti che alimentano motori; fusibili gM con potere di interruzione a pieno campo anch’essi destinati per la protezione di circuiti che alimentano motori.