Come Funzionano i Fusibili

I fusibili sono dei dispositivi automatici in grado di interrompere un circuito elettrico in presenza di un sovraccarico e fin dall’origine degli impianti elettrici hanno rappresentato il mezzo più economico per la protezione contro le sovracorrenti, dovute al sovraccarico e al cortocircuito. Questo componente però, con l’avvento degli interruttori magnotermici e dei differenziali, oggi viene progressivamente abbandonato e il suo impiego viene limitato alla protezione di alcuni circuiti secondari delle centrali, alla protezione delle cabine di distribuzione dell’energia elettrica.

Le grandezze fondamentali che caratterizzano i fusibili sono : la tensione nominale(Vn),la corrente nominale (In), il potere di interruzione espresso in KA. In commercio esistono diversi tipi di fusibili, tra questi ricordiamo quelli di tipo cilindrico impiegati prevalentemente negli impianti uso domestico e in quelli industriali; fusibili a coltello il cui impiego è destinato solo negli impianti industriali e la cui caratteristica principale del dispositivo è quella di avere i terminali sporgenti dalla custodia.

Un ‘altra classificazione importante dei fusibili impiegati in BT (bassa tensione) è rappresentata dal loro campo di interruzione e la categoria d’uso; infatti considerando, per esempio, una cartuccia fusibile con In (corrente nominale) 30A e ammettendo che il dispositivo è stato progettato e quindi dimensionato per interrompere tutte le correnti comprese tra tale valore e quelle corrispondente al potere nominale di interruzione, allora si parla di fusibile a pieno campo e viene contrassegnato con la lettera g; viceversa in alcuni applicazioni circuitali, esempio: l’avviamento di un motore asincrono, vengono impiegati fusibili a campo ridotto indicati con la lettera a la cui caratteristica principale è quella di evitare la fusione intempestiva durante l’avviamento del motore.

Pertanto a secondo la categoria d’uso distinguiamo: fusibili gG con potere di interruzione a pieno campo; fusibili aM con potere di interruzione a campo ridotto impiegati a protezione di circuiti che alimentano motori; fusibili gM con potere di interruzione a pieno campo anch’essi destinati per la protezione di circuiti che alimentano motori.

Come Ricostruire i Mattoni Faccia a Vista

In questa guida imparerete una tecnica molto particolare per ricostruire i mattoni di una volta, di un muretto, ecc. Per realizzare la tecnica descritta non occorrono particolari doti o abilità artistiche ma basta procurarsi i materiali giusti e applicarsi con costanza. In questo modo risparmierete una grossa quantità di denaro visto che, per questa tipologia di lavoro, i muratori richiedono cifre esagerate.

Per prima cosa individuate i mattoni da ricostruire e il tipo di intervento da realizzare. Ad esempio, potrebbe essere necessario ricostruire solo un angolo del mattone o addirittura ricostruirlo per intero. Prendete alcuni vecchi mattoni e ripuliteli in superficie utilizzando una spazzola di ferro. Prendete un grosso martello e triturate il mattone a pezzetti molto piccoli. Ripassate più volte sul detrito creato.

Ora prendete il materiale risultante e passatelo in un passino a maglia non eccessivamente sottile. Tutto il ricavato può essere conservato in una bustina, in modo da poter essere utilizzato all’occorrenza. A questo punto prendete un recipiente, versatevi dentro del cemento bianco, del grassello e la polvere di mattoni e mescolate il tutto con una cazzuola. Rendete l’impasto il più omogeneo possibile.

Se il colore risulta troppo chiaro aggiungete altra polvere di mattoni. A questo punto bagnate la parte da ricostruire e cominciate ad applicare la malta ottenuta con una spatola. Rifinite il tutto conferendo alla malta la forma e la dimensione tipica dei mattoni. Bagnate leggermente con un pennello inumidito la superficie del mattone ricostruito in modo che non si formino crepe. Quando la malta sarà asciutta potrete inserire il fugante tra un mattone e l’altro.

Come Riparare i Cardini di una Finestra

I cardini o maschietti e la cremonese rappresentano la parte essenziale dei serramenti di una finestra, il cui funzionamento dipende in massima parte dalle loro condizioni. E’ inutile illudersi di poterli rimettere a nuovo senza smontarli. Occorre fare attenzione ai vari pezzi.

Il cattivo funzionamento dei serramenti dipende principalmente dal fatto che sono sporchi di pittura. Occorre pertanto procedere ad una raschiatura completa, per poterla effettuare, si dovrà usare uno sverniciatore applicandolo con il pennello. Ricordati di indossare sempre guanti di gomma. Dopo che hai effettuato la raschiatura, è necessario risciacquare al fine di arrestare l’azione dello sverniciatore.

Una seconda tecnica per asportare la vecchia pittura è quella della bruciatura. A differenza del legno, il metallo non risente di questa procedura, a condizione che venga usata la fiamma dolce di una saldatrice a becco largo. Dopo la bruciatura, o l’applicazione dello sverniciatore, spazzola il mettallo per togliere i residui di pittura.

A questo punto del lavoro ricordati di usare una spazzola metallica dura, e, successivamente, una con setola in ottone. Sarà cosi possibile mettere completamente a nudo il metallo e far brillare l’acciaio come fosse nuovo. E necessario insistere in maniera particolare sulla zona di contatto dei vari pezzi tra loro.

Come Mantenere in Tensione Fili di un Recinto

I recinti di filo di ferro sono comodi e semplici da costruire, ma presentano un fastidioso inconveniente legato al cambiamento del tempo. Se tendete un filo tra due pali in una fredda giornata d’ inverno dovrete tirarlo di nuovo nelle giornate calde estive, perchè il calore fa espandere il metallo. Esistono tuttavia degli accorgimenti per ovviare al problema, che vi spiego in questa guida.

Spesso, per rimettere in tensione il filo, basterà che tu lo tiri leggermente verso l’ esterno, ad esempio con l’ aiuto di un altro pezzo di filo legato ad un albero. Se non hai un tendifilo, puoi applicare un certo grado di tensione servendoti di un palo da utilizzare come leva, oppure usando un paranco. Se decidi di usare delle macchine per ovviare al problema, bada a non tirare troppo per non snervare il filo irrimediabilmente.

Ricordati la regola che dice che una recinzione in tensione è solida e si mantiene tale nel tempo solo quanto i suoi pali di ancoraggio. Un buon tendifilo, può esercitare una tensione pari anche a due tonnellate, ma questa trazione, moltiplicata per il numero di fili che compongono il tuo recinto, strapperà via ogni palo d’ angolo che non è stato fissato con la massima cura. Per evitare che accada questo, ancora una staccionata con un montante di sostegno fissato diagonalmente contro il palo d’ angolo, in modo da assorbire lo sforzo.

Puoi anche assicurare il palo d’ angolo nel terreno con una pietra sepolta in terra. Una soluzione più complicata ma più sicura è chiamata ancoraggio a quadro e devi eseguirla in questo modo: fissa un filo filo morbido e spesso che vada da una pietra a un palo del recinto. In aggiunta pianta un secondo supporto orizzontale ad incastro davanti al primo, che avrà la funzione di tenere in posizione i due montanti a cui sono attaccati i fili.

Come Personalizzare un Cerchietto per i Capelli

Il cerchietto è un accessorio per capelli che torna spesso di moda, e si può trovare nelle varianti più originali. Se però non vuoi spendere molto e vuoi avere un accessorio del tutto personalizzato e originale, ecco un semplice metodo che ti permetterà di realizzare cerchietti per ogni stile!

Occorrente
Un cerchietto semplice, reperibile anche nei 99 cent shop o negli empori (scegli la forma che più ti piace)
Un barattolino di colla vinilica e un pennello
Nastri di raso del colore che preferisci
A tuo piacimento, puoi utilizzare anche materiali come: piccoli brillantini, glitter, piume, vari tessuti (pizzo per esempio) o altro

Per prima cosa devi preparare il tuo semplice cerchietto in plastica ad essere decorato: devi foderarlo col nastro. Per compiere questa delicata operazione prendi un po’ di colla vinilica col pennello, e distribuiscila uniformemente sul cerchietto.
Quindi prendi il nastro del colore da te scelto, e avvolgilo ben stretto attorno al cerchietto: fai molta attenzione a incollarlo bene, in modo che non si scolli in futuro.
Fatto questo il tuo cerchietto è pronto ad essere decorato in vari modi. Io te ne suggerirò alcuni per iniziare, ma una volta che avrai fatto pratica, sarai perfettamente in grado di inventarne di nuovi.

Prima opzione, Rosa di Stoffa
Questa decorazione è molto semplice, e richiede il solo utilizzo di stoffa (sceglila in base al colore che vuoi dare alla rosa), tulle, ago e filo.
Taglia un rettangolo di stoffa (30×15) e piegalo a metà per il lato più lungo. Arrotola quindi la stoffa cercando di modellarla e appiattirla con le dita, dandole la foma di un fiore. Una volta ottenuta la forma ideale, ferma con un punto utilizzando l’ago e il filo. Puoi realizzare delle foglioline col tulle e attaccarle alla base della rosa. Ora con un po’ di attack (è consigliabile fare attenzione usandolo, ma si assicura una massima presa) attacca la rosa a lato del cerchietto.

Seconda opzione, Piume e brillanti
Per questa decorazione avrai bisogno di piume, attack e brillantini (li puoi sempre staccare da una vecchia maglietta che non usi, o da altri accessori rotti, e riutilizzarli).
Poni una piccola goccia di colla a lato del cerchietto foderato; attacca a questa la piuma o le piume che hai scelto. Aspetta che faccia presa, e quando sono ben attaccate, attacca anche i brillantini dove desideri.